Uzbekistan & Turkmenistan
Descrizione del tour
Un viaggio leggendario nei luoghi che videro gli eserciti di Alessandro Magno e Tamerlano, tra le rovine della capitale dei Parti, Nisa, e le splendide moschee e madrase uzbeke. Un viaggio che attraversa l’Asia Centrale che prende forma tra città museo e paesaggi estremi. Samarcanda con le sue piazze monumentali e il turchese delle sue cupole, Bukhara ed il ritmo lento fatto di spezie e leggende, Khiva con il suo centro intatto in mura d'argilla rosa. Poi la strada si apre nel deserto fino al cratere di Darwaza, un bagliore continuo nella notte, prima di arrivare ad Ashgabat, città bianca e surreale, sospesa tra modernità e silenzio.
Luoghi visitati
Khiva, Darwaza, Ashgabat, Mary, Bukhara, Samarcanda, Tashkent
Paesi visitati
- Turkmenistan Caratteristiche del paese Documenti e info
- Uzbekistan Caratteristiche del paese Documenti e info
Itinerario Giornaliero
Italia/Khiva
Partenza nel pomeriggio con volo di linea per Khiva. Pernottamento a bordo.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Khiva è un gioiello intatto nel cuore del deserto, una museo a cielo aperto che sembra uscita dalle pagine di un racconto orientale. All’interno delle mura di Itchan Kala, patrimonio UNESCO, si susseguono minareti turchesi, madrase eleganti e vicoli di argilla che conservano un fascino raro. Qui l’artigianato non è una tradizione da esibire, ma una pratica quotidiana: intagliatori del legno, ceramisti, ricamatrici e fabbri lavorano ancora nelle loro botteghe aperte, permettendo di osservare da vicino gesti antichi e tecniche tramandate nei secoli. Il minareto incompiuto di Kalta Minor, con le sue maioliche brillanti, domina una città che vive di ritmi lenti e autentici. Terrazze affacciate sui tetti restituiscono un’atmosfera intima e suggestiva, ideale per chi cerca un’immersione profonda nella storia e nelle tradizioni dell'antico Uzbekistan.
Khiva
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Asia Khiva Hotel 4* o similare |
Arrivo a Urgench in prima mattinata, dopo il disbrigo delle formalità di ingresso, trasferimento a Khiva, sistemazione in hotel e prima colazione. Visita della cittadina, vera perla dell’architettura islamica e antico centro della Via della Seta tra i meglio conservati. Il suo centro storico e la sua cinta muraria in mattone crudo sono state integralmente restaurate, facendone una vera e propria città-museo: si inizia, entrando dalla porta ovest, con la bella madrasa di Amin Khan, il tozzo minareto di Kalta Minor e la famigerata fortezza “Kunya Ark”, per proseguire per le stradine visitando le numerose madrase ed antiche moschee che si susseguono lungo il percorso. Degne di nota sono la moschea Juma, edificato sopra l’antico luogo di culto del VIII/XI secolo, il cui interno è sorretto da una serie di colonne in legno, e la madrasa Islam Kohja. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Khiva è un gioiello intatto nel cuore del deserto, una museo a cielo aperto che sembra uscita dalle pagine di un racconto orientale. All’interno delle mura di Itchan Kala, patrimonio UNESCO, si susseguono minareti turchesi, madrase eleganti e vicoli di argilla che conservano un fascino raro. Qui l’artigianato non è una tradizione da esibire, ma una pratica quotidiana: intagliatori del legno, ceramisti, ricamatrici e fabbri lavorano ancora nelle loro botteghe aperte, permettendo di osservare da vicino gesti antichi e tecniche tramandate nei secoli. Il minareto incompiuto di Kalta Minor, con le sue maioliche brillanti, domina una città che vive di ritmi lenti e autentici. Terrazze affacciate sui tetti restituiscono un’atmosfera intima e suggestiva, ideale per chi cerca un’immersione profonda nella storia e nelle tradizioni dell'antico Uzbekistan.
Khiva/Darwaza
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Campo di Yurte, servizi igienici esterni |
Prima colazione. Partenza alla volta del Turkmenistan, passaggio del confine, incontro con la guida Turkmena e proseguimento per Darwaza, con pranzo lungo il percorso. Arrivo previsto a Darwaza nel pomeriggio (circa 300 km, in parte anche con mezzi 4x4, circa 6 ore), per ammirare la famosa “Porta dell’Inferno”, un’enorme voragine da cui divampano, dal 1971, le fiamme provocate dalla combustione del gas naturale: lo spettacolo notturno è realmente impressionante. Sistemazione in yurta, cena e pernottamento. NB: Le yurte sono sistemazioni semplici, è richiesto un buono spirito di adattamento. I bagni sono esterni ed in comune, l’acqua calda non è disponibile. Inoltre esiste la possibilità che il pernottamento in yurta sia condivisa da tre partecipanti.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Darwaza è un villaggio del Turkmenistan di circa 400 abitanti, situato nel mezzo del deserto del Karakum, a circa 260 km a nord di Ashgabat.
Darwaza è conosciuta dai locali come “la porta dell’inferno”, dovuto ai crateri di gas, che sono il risultato dell'esplorazione del gas dell'era sovietica negli anni '70.
Ce ne sono tre crateri artificiali. Uno è stato dato alle fiamme e brucia con una forza incredibile che è visibile a miglia di distanza, mentre gli altri due contengono fango gorgogliante e acqua.
Si vocifera da anni che il cratere del gas in fiamme verrà spento per consentire l'esplorazione del gas nell'area, ma brucia ancora (2020).
Darwaza/Ashgabat
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Sport Hotel 4* o similare |
Prima colazione. In mattinata partenza in bus per Ashgabat, la capitale del paese. Arrivo e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita orientativa della città, passando per i suoi monumenti più significativi come la moschea di Ertgrul Gazy, il centro culturale Azem, il monumento della Costituzione, il Parco dell’Indipendenza. A seguire vista al museo nazionale di Ashgabat, l’edificio moderno, riconoscibile per la grande cupola blu a sedici facce, ospita vaste collezioni che raccontano la storia, l’archeologia e le tradizioni dei popoli turkmeni. Le sale espongono oltre 500.000 reperti, tra cui manufatti provenienti dai grandi siti dell’antichità, Nisa, Merv, Gonur, preziosi tappeti turkmeni, gioielli, armi, abiti tradizionali, oltre a fossili, impronte di dinosauro e un meteorite di 820 kg. Cena e pernottamento.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Ashgabat è la capitale e la città più popolosa del Turkmenistan, situata tra il deserto del Karakum e le pendici della catena montuosa Kopet Dag.
Nel I secolo un terremoto la rase al suolo ma grazie al traffico dei commercianti che percorrevano la Via della Seta fu progressivamente ricostruita e divenne un centro prospero dal nome di Konjiakala.
Nel 1881 la zona fu invasa dai russi, la città principale della zona era Merv e Aşgabat era solo un modesto villaggio.
I russi decisero però di farne la loro capitale regionale e verso la fine del XIX secolo la città venne arricchita da edifici e conta con tantissimi monumenti.
I musei includono il Museo delle Belle Arti turkmeno e il Museo dei tappeti turkmeni, noto per la sua impressionante collezione di tappeti tessuti, nonché un museo di storia turkmena e il Museo nazionale di storia di Ashgabat, che espone manufatti risalenti alle civiltà partica e persiana.
Ashgabat/Nisa/Merv/Mary
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Margush Hotel 3* o similare |
Prima colazione. In mattinata visita alla antica Nisa, una delle prime capitali dei Parti, la dinastia che contese a Roma il controllo dell’Oriente. Fondata nel III secolo a.C. e poi trasformata in una residenza reale da Mitridate I, custodiva palazzi cerimoniali, templi e un celebre tesoro, oggi le sue mura in terra cruda e le torri raccontano la grandezza di un impero che segnò la storia dell’Asia antica. A seguire partenza in bus alla volta di Mary. Pranzo in ristorante e escursione all’antica città carovaniera di Merv, capitale della satrapia achemenide della Margiana e rifondata da Alessandro Magno, fiorita soprattutto durante il periodo dei Selgiuchidi, fino alla sua distruzione operata dai Mongoli. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Merv, successivamente Alessandria e dopo Antiochia in Margiana, fu un'importante città iraniana nell'Asia centrale, sulla storica via della seta, oggi situata vicino alla cittadina di Mary.
Diverse città sono esistite su questo sito, che è significativo per lo scambio di cultura e politica in un sito di grande valore strategico.
Merv è formata da più città murate molto vicine tra loro, ognuna delle quali è stata costruita su terreni disabitati en epoche diverse, utilizzate, e poi abbandonate per non essere mai ricostruite.
Quattro città murate corrispondono ai periodi principali dell'importanza di Merv: la più antica è Erkgala, Gäwürgala è quella che circonda Erkgala, comprende la metropoli ellenistica e sassaniana e fungeva anche da sobborgo industriale della città Abbasid / Seljuk, Soltangala, di gran lunga la più grande delle tre. La città più piccola di Timurid è stata fondata a breve distanza a sud ed è ora chiamata Abdyllahangala.
Mary/Bukhara
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Paradise Plaza Hotel 4* o similare |
Prima colazione. In mattina partenza in bus attraverso il deserto, fino al passaggio di confine con l’Uzbekistan. Pranzo in ristorante lungo il percorso. Dopo il disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la guida Uzbeka e proseguimento fino a Bukhara. Cena e pernottamento in hotel.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Bukhara incanta con la sua atmosfera senza tempo, un intreccio di madrase, minareti e vicoli sabbiosi che custodiscono oltre duemila anni di storia. Qui il paese mostra il suo volto più autentico: botteghe di legno intagliato, laboratori di ceramica, tessitori di seta e maestri dell’oreficeria animano ancora oggi i caravanserragli e le piazze ombreggiate, mantenendo vive tecniche tramandate da generazioni. Il complesso di Poi‑Kalyan, con il suo minareto maestoso, domina una città che sembra sospesa tra passato e presente. I bazar coperti, un tempo crocevia della Via della Seta, offrono un’esperienza genuina, dove l’artigianato non è folclore ma quotidianità. Boutique hotel ricavati da antiche dimore e cortili silenziosi completano un quadro raffinato e accogliente, ideale per chi cerca autenticità, storia e un contatto diretto con tradizioni ancora pulsanti.
Bukhara
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Paradise Plaza Hotel 4* o similare |
Prima colazione. La città divenne uno dei centri più importanti della Via della Seta e conobbe il suo periodo di maggior splendore durante il periodo samanide, tra il IX ed il X secolo d.C. quando divenne il cuore religioso e culturale dell’Asia Centrale. Intera giornata di visita del centro storico, in gran parte risalente al periodo del khanato tra il XVI ed il XVII secolo: la vita ruota intorno alla piazza Labi Hauz, al cui centro si trova una grande vasca attorno alla quale sorgono negozi e caffè all’aperto; visita in particolare della grande Moschea e del bellissimo minareto Kalon, il Mausoleo di Ismail Samani, la cittadella chiamata Ark, le madrase Kukeldas, di Ulug Begh e Aziz Khan, i resti della madrasa di Chor Minor con i suoi quattro minareti, i bazar. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Il mausoleo di Ismail Samani si trova nel nucleo urbano storico della città di Bukhara, in un parco posto sul sito di un antico cimitero.
Questo mausoleo, uno dei monumenti più importanti dell'architettura dell'Asia centrale, fu costruito nel IX secolo come luogo di riposo di Ismail Samani, una Amir potente e influente della dinastia samanide.
Per molti anni la parte inferiore del mausoleo è rimasta sotto uno strato di due metri di sedimenti, ma ora la fondazione ha cancellato tali ostacoli e il mausoleo, completamente restaurato, è aperto da tutti i lati, come era inizialmente previsto dai costruttori.
Il monumento segna una nuova era nello sviluppo dell'architettura dell'Asia centrale, che è stato ripreso dopo la conquista della regione araba.
Bukhara/Samarcanda
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Dilimah Premium Hotel 4* o similare |
Prima colazione. In mattina partenza in bus per Samarcanda, lungo il percorso si effettuerà la sosta a Gijduvan, per la visita del minareto di Vabkent (XII sec.), della madrassa di Ulugbek e del Mausoleo di Abdulkhalik Gijduvani. Sosta ad un laboratorio di produzione di ceramiche tradizionali appartenente alla famosa famiglia Nazrullaevs. Pranzo lungo il tragitto. Breve sosta lungo il percorso per ammirare i resti degli antichi caravanserragli di Rabat Malik e Sardoba. Arrivo a Samarcanda, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Samarcanda conquista con il suo intreccio di cupole turchesi, mosaici scintillanti e atmosfere sospese che riportano alla grande stagione della Via della Seta. Fondata oltre duemila anni fa e trasformata da Tamerlano nella capitale del suo impero, conserva ancora oggi l’impronta di quel periodo d’oro. Il Registan, con le sue madrase monumentali, è il cuore scenografico della città, mentre la moschea di Bibi‑Khanum, il mausoleo di Gur‑e Amir e la necropoli di Shah‑i Zinda raccontano potere, arte e spiritualità in un susseguirsi di dettagli raffinati. Oggi Samarcanda accoglie con hotel curati, ristoranti che reinterpretano la cucina locale e artigiani dove ceramisti e tessitori mantengono vive tradizioni secolari. Passeggiare nei bazar tra sete, spezie e frutta secca o cenare in una casa tradizionale permette di assaporare un’autenticità che non ha perso fascino, rendendo la città una meta ideale per chi cerca storia, atmosfera e comfort.
Samarcanda
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Dilimah Premium Hotel 4* o similare |
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita della città simbolo dei luoghi della Via della Seta: la grandiosa piazza Registan con le tre straordinarie madrase di Ulug Begh, Shi Dor e Tilya-Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche turchesi; il monumentale complesso dei mausolei Sach-i-Zinda; la moschea Bibi-Khanym, che sbalordisce per la ricchezza del decoro; il museo del sito archeologico di Afrassiab, l’antica Samarcanda abbandonata all’inizio del XII secolo dopo la conquista dei mongoli, l’osservatorio di Ulugh Begh,il bellissimo mausoleo di Gur Emir che ospita la tomba del grande Tamerlano. Pranzo in ristorante. A cena ospiti in famiglia, per assaporare i piatti della tradizione fatti in casa e vivere da vicino la genuina ospitalità uzbeka. Rientro in hotel e pernottamento.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Registan, è la piazza più famosa di Samarcanda dove si affacciano i suoi monumenti più celebri: le Medressa di Tillya-Kari, di Ulug Beg e di Shir Dor.
Questo insieme di maestose e inclinanti medresse - un quasi sovraccarico di maioliche, mosaici azzurrati e spazi vasti e ben proporzionati - è il fulcro della città e, senza dubbio, il più singolare spettacolo unico in Asia centrale. I tre grandi edifici qui sono tra le più antiche medresse conservate del mondo.
Il Registan, era il centro commerciale medievale di Samarcanda e la piazza era probabilmente un bazar da parete a parete.
Le tre medresse hanno subito dei danni nel corso degli anni, dovuti ai frequenti terremoti che colpiscono la regione; che siano ancora in piedi è una testimonianza dell'incredibile artigianato dei loro costruttori.
Per avere un'idea di quanto fossero rovinate le medresse all'inizio del 20 ° secolo, è interessante controllare l'eccellente mostra fotografica all'interno della Medressa Tilla-Kari.
Samarcanda/Tashkent
| Categoria | Sistemazione | Trattamento |
| Standard | Mercure Tashkent Hotel 4* o similare |
Prima colazione. In mattinata continuazione delle visite di Samarcanda, con sosta ad una fabbrica artigianale della lavorazione della carta e del bazar Syob, il più grande della città e situato vicino alla moschea di Bibi Khanym. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza in treno veloce per Tashkent. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Tashkent sorprende con il suo equilibrio tra modernità luminosa e radici antiche, una città che racconta l’Uzbekistan contemporaneo senza rinunciare alla propria storia millenaria. Ricostruita dopo il terremoto del 1966, sfoggia oggi ampi viali alberati, piazze ariose e un patrimonio modernista che le conferisce un carattere unico: facciate geometriche, linee pulite e volumi audaci tipici dell’estetica sovietica si alternano ai quartieri più tradizionali, dove la vita scorre ancora lenta. I mercati come Chorsu, con la grande cupola verde, pulsano di colori e profumi, mentre musei e gallerie raccontano l’eredità sovietica e la rinascita artistica del Paese. Oggi Tashkent accoglie con hotel eleganti, ristoranti creativi, caffè curati e un’atmosfera cosmopolita che la rende una capitale dinamica e accogliente, perfetta per chi cerca comfort e autenticità.
Tashkent/Italia
Prima colazione. Mattina dedicata alle visite della capitale, un vero gioiello per gli appassionati di architettura. Dopo il devastante terremoto del 1966, infatti, la città fu ricostruita con un gusto squisitamente modernista mischiato ad influenze locali: edifici ideati secondo un preciso progetto sociale, politico, urbano e architettonico che si è svolto nella capitale tra il periodo del disgelo e la caduta dell'URSS, quando Tashkent era la quarta città più popolosa dell'Unione Sovietica (Patrimonio Unesco). Passando intorno alla altissima Torre della TV, giungeremo alla incredibile facciata ad alveare dell'Hotel Uzbekistan e ancora, Amir Temur Square, fino al futuristico complesso del monumento per l'Indipendenza, il Museo Lenin, oggi museo di storia dell'Uzbekistan ed il Cinema panoramico (stop fotografici). Al termine un immersivo viaggio tra alcune stazioni storiche della metropolitana, dedicate a temi di orgoglio nazionale, come quella intitolata ai Cosmonauti, o al poeta Alisher Navoy. Pranzo libero e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.
MAPPA PUNTI DI INTERESSE
Tashkent sorprende con il suo equilibrio tra modernità luminosa e radici antiche, una città che racconta l’Uzbekistan contemporaneo senza rinunciare alla propria storia millenaria. Ricostruita dopo il terremoto del 1966, sfoggia oggi ampi viali alberati, piazze ariose e un patrimonio modernista che le conferisce un carattere unico: facciate geometriche, linee pulite e volumi audaci tipici dell’estetica sovietica si alternano ai quartieri più tradizionali, dove la vita scorre ancora lenta. I mercati come Chorsu, con la grande cupola verde, pulsano di colori e profumi, mentre musei e gallerie raccontano l’eredità sovietica e la rinascita artistica del Paese. Oggi Tashkent accoglie con hotel eleganti, ristoranti creativi, caffè curati e un’atmosfera cosmopolita che la rende una capitale dinamica e accogliente, perfetta per chi cerca comfort e autenticità.


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