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Meraviglie Sudafricane & Victoria Falls (c/o Abelana Game Reserve)

Dove l'Africa ruggente incontra l'alta qualità
Durata 12 giorni, 9 notti
Natura
QUOTE A PARTIRE DA: 2708
  • Il Diamante
  • Viaggio di nozze
  • QSelect

Esclusiva il Diamante

Descrizione del tour

Un itinerario accattivante dalla qualità sorprendente. Il viaggio inizia pagando un doveroso tributo ad una delle figure più importanti della storia contemporanea: Nelson Mandela. Durante la giornata denominata “Sulle orme di Mandela” visitiamo il museo dell’Apartheid e il sobborgo di Soweto. Procediamo poi verso l’esclusiva Riserva Privata di Abelana, oltre 15.000 ettari adiacente il Greater Kruger National Park e la Selati Game Reserve per emozionanti safari in veicoli 4x4 accompagnati da esperti ranger alla ricerca dei famosi “Big Five”. Dopo la Panorama Route, un comodo volo di linea ci porta a Cape Town, una delle città più belle al mondo, avvalendoci di uno dei migliori indirizzi in città: il Table Bay Hotel (5 stelle lusso), senza dubbio il meglio posizionato, nel cuore del V&A Waterfront. Esploreremo la strepitosa Penisola del Capo sino al mitico Capo di Buona Speranza. Una giornata è stata lasciata libera per poter scegliere in autonomia come poter arricchire il proprio viaggio. L'estensione alle bellissime Cascate Vittoria, in Zimbabwe, per ammirare la settima meraviglia della natura, arricchisce il viaggio in maniera memorabile.

Luoghi visitati

Johannesburg, Sandton, Johannesburg, Soweto, Abelana Game Reserve, Three Rondavels, Bourke's Luck Potholes, Dullstroom, Cape Town, Penisola del Capo, Victoria Falls, Livingstone, O.R. Tambo International Airport (JNB)

Note informative

Informativa sul viaggio 'Meraviglie'
Il "Meraviglie Sudafricane" è un tour gruppo in esclusiva per il Diamante. L'estensione alle Cascate Vittoria si intende invece con servizi regolari che potrebbero prevedere la condivisione con altri turisti.

La costituzione del gruppo avviene direttamente in loco, il Martedì mattina, presso l'aerostazione di Johannesburg dove ci sarà ad attenderVi un nostro incaricato (di lingua italiana) con il cartello "Diamante". I partecipanti man mano che arrivano raggiungeranno l'hotel The Maslow a Sandton con un trasferimento riservato con autista di lingua inglese. La guida locale di lingua italiana sarà ad attenderVi in albergo per assisterVi nelle procedure di accettazione / consegna camera. Vi preghiamo valutare un "Early Check In" qualora desideriate avere la consegna immediata della camera garantita al Vostro arrivo.

Tutti i trasferimenti in Sudafrica sono previsti in veicoli riservati. La tipologia del veicolo utilizzato dipende dal numero finale dei partecipanti. Le povere condizioni del manto stradale e/o cantieri aperti, soprattutto per alcuni tratti della Provincia del Mpumalanga e del Limpopo, richiedono talvolta limiti di velocità molto bassi e possono essere anche alla base di rotture meccaniche.

Le partenze richiedono un minimo di 2 partecipanti per un massimo limitato a solo 8 (max 9 persone in caso ci fosse una famiglia di 3 persone). A Cape Town trasferimenti, visite ed escursioni potrebbero prevedere la condivisione dei servizi insieme a nostri altri clienti prenotati sul tour "Vacanze Sudafricane" e "L'Anima del Sudafrica" sempre nel rispetto di massimo 8 partecipanti a gruppetto.

Trasferimento il giorno di arrivo a Johannesburg, così come a Cape Town trasferimenti, visite ed escursioni potrebbero prevedere la condivisione dei servizi insieme a nostri altri clienti prenotati sul tour "L'Anima del Sudafrica" e/o "Vacanze Sudafricane" nel rispetto comunque del numero massimo dei partecipanti (8);

Durante il soggiorno si garantiscono per i safari, condotti sempre dai ranger locali del lodge, di lingua inglese, un servizio di traduzione in italiano da parte della guida/accompagnatore locale di lingua italiana.

Questo è l'unico "Tour Series" in Italia a prevedere il soggiorno a Cape Town presso l'esclusivo The Table Bay Hotel, hotel 5 stelle lusso, all'interno del Waterfront, la zona più bella e caratteristica di Città del Capo

Il giorno di uscita a Cape Town i trasferimenti saranno organizzati in base all'orario del volo prenotato. La guida locale vi fornirà maggiori informazioni durante lo svolgimento del viaggio. Per questo servizio potrebbe verificarsi una condivisione con altri partecipanti e non si esclude la presenza di un'autista/guida di lingua inglese.

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

Italia / Johannesburg

Partenza dalla città prescelta per Johannesburg con pasti e pernottamento a bordo.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

2

Johannesburg (Sandton): sulle orme di Mandela (125 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Sun International The Maslow Hotel Pranzo e cena

All’arrivo disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con il nostro personale incaricato, di lingua italiana, per il benvenuto in Sudafrica ed assistenza al trasferimento immediato in hotel (autista di lingua inglese) situato nel cuore di Sandton, il quartiere residenziale e cuore della vita economica e della finanza di Johannesburg. Qui si trova infatti la Borsa e gli alberghi tra i più lussuosi del paese così come rinomati ristoranti e prestigiosi centri commerciali. All'arrivo in hotel incontrerete la guida locale di lingua italiana per assisterVi nella procedura di accettazione in albergo. Pranzo in uno dei ristoranti locali che si affacciano nella bella piazza dedicata all'indimenticabile ex Presidente Nelson Mandela. Qui svetta a sua memoria un'imponente statua in bronzo di oltre 6 metri e di circa 2 tonnellate e mezzo. Nelson Mandela, il primo Presidente della Repubblica del Sudafrica eletto democraticamente, nonché figura mondiale di grandissimo spessore, testimone di pace e tolleranza, sarà il motivo conduttore di questa giornata. Dopo pranzo visitiamo infatti l’Apartheid Museum, inaugurato nel 2011, riconosciuto tra i più preminenti per la comprensione di questo triste capitolo della moderna storia sudafricana e faro di speranza per le nuove generazioni, prima di procedere verso Soweto per una visita orientativa di questo immensa “township” dove si mossero i primi passi alla lotta contro il regime di segregazione razziale. Al termine rientriamo in hotel per la cena. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Inaugurato nel 2001, l'Apartheid Museum di Johannesburg è fondamentale per comprendere la storia moderna del paese nel XX secolo e l'apartheid. Realizzato grazie a un particolare procedimento governativo interno, che obbligava chi si aggiudicava gli atti di gara per i casinò a investire in opere per aumentare il turismo e nuovi posti di lavoro, l'Apartheid Museum è il primo del suo genere in Sudafrica e illustra la nascita e la caduta della segregazione razziale. Filmati, fotografie, testi e oggetti che illustrano gli eventi del periodo dell'Apartheid sono stati assemblati e organizzati da un team multidisciplinare di curatori, registi, storici e progettisti. 22 singole aree espositive conducono il visitatore attraverso un percorso di forte impatto emotivo.

Per chi vuole realmente comprendere ciò che l'Apartheid è stato davvero, il museo è un faro di speranza che mostra al mondo come il Sudafrica stia patteggiando con il suo passato oppressivo e lavorando per un futuro migliore.


3

Sandton / Abelana Game Reserve (465 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Abelana River Lodge (5*) Pensione completa

Prima colazione e partenza di buon mattino per raggiungere, nel primissimo pomeriggio, l'esclusiva Riserva Privata di Abelana, un immenso territorio di oltre 15.000 ettari adiacente il Greater Kruger National Park e la Selati Game Reserve. Sistemazione presso il raffinato Abelana River Lodge dove ogni dettaglio è stato curato per regalarvi un soggiorno indimenticabile. Pranzo e nel pomeriggio effettuiamo un primo safari in veicoli 4x4 aperti accompagnati da esperti ranger di lingua inglese (sempre con la presenza della nostra guida a garantire le traduzioni). Cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Riserva Privata di oltre 15.000 ettari adiacente il Greater Kruger National Park e la Selati Game Reserve, non distante dal Parco Kruger. L'ingresso di Phalaborwa è a meno di 30 Km. Questa è la terra dei safari per eccellenza e all'interno del suo vasto territorio è possibile ammirare i rinomati "Big Five". All'interno della Riserva troviamo il River Lodge, soluzione lussuosa per ospiti esigenti, e il Safari Camp (campo tendato) per chi ama soluzioni più autentiche e semplici.


4

Abelana Game Reserve

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Abelana River Lodge (5*) Pensione completa

Pensione completa. All’alba e al tramonto sono inclusi due safari alla ricerca dei rinomati “Big Five”, i cinque grandi mammiferi africani (elefanti, rinoceronti, bufali, leoni e gli elusivi leopardi) così chiamati dagli antichi cacciatori in quanto considerati i cinque grandi animali più difficili da cacciare. Ora fortunatamente sono considerati soltanto i più difficili da fotografare. Ma non è raro scorgere anche graziose giraffe, le agili gazzelle, le timide zebre e tanti altri animali incluso i simpatici facoceri e coloratissimi uccellini. La cena, condizioni atmosferiche permettendo, sarà organizzata ogni sera in un luogo differente circondati da un’atmosfera tipicamente africana. IL PARCO KRUGER E' A MENO DI 30 CHILOMETRI. E' POSSIBILE ORGANIZZARE UN SAFARI CON PRANZO INCLUSO (Facolativo). Di buon mattino dopo la prima colazione sarete accompagnati in veicolo chiuso sino al Phalaborwa Gate, il cancello di ingresso del Parco. Da qui procederete in veicolo scoperto 4x4 accompagnati da un ranger di lingua inglese e con pranzo al sacco. Farete rientro al Lodge nel pomeriggio. Tempo permettendo (l'orario di ritorno al lodge è influenzabile da quanto lontano vi spingerete per avvistare gli animali nel Kruger) potrete anche prendere parte al safari del pomeriggio così come organizzato dall'Abelana River Lodge.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Una giornata in una riserva privata sudafricana è il fiore all'occhiello dell'ospitalità del paese. Il ritmo del giorno è scandito dalle stagioni a seconda dell’orario del sorgere del sole e del tramonto. La sveglia è prima del sorgere del sole e dopo una rapida colazione si parte per il primo safari del mattino (circa 2-3 ore) con una sosta per uno spuntino con bevande calde. Il resto della mattinata è a disposizione per relax o per una passeggiata naturalistica accompagnati dal ranger. Intorno alle 13.00, viene servito il pranzo. Dopo la “siesta” incontro verso le 15.30/16.00 per una tazza di té o caffè accompagnata da snack dolci e salati prima di iniziare il safari pomeridiano. All’ora del tramonto, aperitivo in aperta savana prima di proseguire con le torce elettriche alla ricerca degli animali con abitudini notturne. Si rientra al lodge per la cena, spesso all’aperto, sotto le stelle, nel classico “Boma”, un’area circolare recintata dove al centro viene acceso un grande falò.


5

Abelana Game Reserve / Panorama Route / Dullstroom (Mpumalanga) (305 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore The Highlander 4* o similare Pensione completa

Pensione completa. Safari all’alba e prima colazione al lodge. Al termine partenza lungo la “Panorama Route”, un percorso altamente paesaggistico che si snoda all’interno della Provincia del Limpopo e Mpumalanga. Sono previste diverse soste per ammirare il Blyde River Canyon, il più grande del Sudafrica e l’unico verde al mondo, presso il punto panoramico di Three Rondavels. Visitiamo anche le affascinanti formazioni geologiche di Bourke’s Luck Potholes, createsi dall’erosione fluviale. Pranzo nel grazioso paesino di Graskop. Nel pomeriggio visitiamo le gole di Graskop che raggiungiamo con un moderno ascensore. Nel cuore della gola percorreremo una serie di passerelle e ponti sospesi per ammirare una vegetazione lussureggiante e una bella cascata. Arrivo in serata nel paesino di Dullstroom situato nella Provincia del Mpumalanga nella regione conosciuta come Meander.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Situato nelle montagne del Drakensberg, nel settore meridionale della Provincia del Limpopo, il Blyde River Canyon, offre panorami tra i più spettacolari del Sudafrica e fa parte della riserva omonima. Il canyon, con i suoi 26 chilometri di lunghezza ed 800 metri di profondità, è il terzo del mondo in ordine di grandezza dopo il Gran Canyon in Arizona e il Fish River Canyon in Namibia. Rispetto a questi, è quello più coperto di vegetazione subtropicale particolarmente rigogliosa, tanto da essersi guadagnato il nomignolo di “canyon verde”.

Tra i belvedere più famosi, God's Window, la finestra di Dio per lo spettacolare paesaggio che si perde a vista d'occhio. Gli altri “must see” sono le Three Rondavels, chiamate anche le tre sorelle, tre particolari rocce scolpite dal vento e il Pinnacle, una forma di quarzite che si erge solitaria dal fitto bosco e le piscine scavate nella roccia di Bourke's Luck Potholes.


6

Dullstroom / Johannesburg / Cape Town (270 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore The Table Bay Hotel Prima colazione

Prima colazione e partenza di buon mattino per l'aeroporto di Johannesburg. Partenza per Cape Town con volo di linea. A bordo sarà servito uno snack e bevande. Incontro con la nuova guida locale di lingua italiana e trasferimento all'esclusivo “The Table Bay Hotel” (5*Lusso), nel cuore del vivace “Victoria & Alfred Waterfront”, la zona più bella e caratteristica della città. Lungo il trasferimento ammireremo orientativamente la città e condizioni atmosferiche permettendo tenteremo la risalita sulla vetta della Table Mountain, la montagna della Tavola, simbolo indiscusso della città, dalla cui sommità durante le giornate più limpide è possibile ammirare uno scenario di rara bellezza. Il biglietto della cabinovia non è incluso e sarà da pagare localmente in quanto questa risalita dipende sensibilmente dalle condizioni metereologiche. Qualora la cabinovia non sia aperta e durante il periodo della chiusura annuale per manutenzione, ci recheremo a Signal Hill, un altro punto panoramico che pur se più in basso offre un bel colpo d'occhio sulla città sottostante. Al termine trasferimento in hotel ed assegnazione delle camere, vista mare. Cena libera in uno dei tanti ristoranti del watefront che ricordiamo essere direttamente collegato con il nostro hotel. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Con la sua altezza di 1.086 metri, Table Mountain, ovvero la Montagna della Tavola è il simbolo e principale attrazione di Città del Capo e dalla sua cima si gode di una straordinaria veduta non solo sulla città sottostante e la sua baia, ma a 360°C in tutta la sua ampiezza, sulla Penisola del Capo. La sua particolarità è di essere una montagna piatta, sulla quale le nubi spesso ne avvolgono la cima, come una tovaglia, coerentemente con il suo nome. Una moderna cabinovia rotante, la Cableway, collega rapidamente, ogni mezz'ora, dall'alba al tramonto, la base alla sommità in pochi minuti. La vegetazione è composta dal fynbos, vegetazione molto vasta e varia, tipica del Capo: qui si trovano oltre 1470 tipi di piante, soprattutto protee, il fiore simbolo dell'area. mentre tra gli animali si trovano porcospini, manguste e il tipico roditore irace.

Table Mountain è entrata a far parte delle Nuove sette meraviglie naturali del mondo.


7

Cape Town (Penisola del Capo) (150 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore The Table Bay Hotel Pensione completa

Incontro con la guida di lingua italiana e partenza per una meravigliosa giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le fredde e tumultuose acque dell’Oceano Atlantico dalle più calde e miti acque dell’Oceano Indiano. Attraversando le aree residenziali di Cape Town quali Sea Point, Camps Bay e Llandudno si giunge nella splendida baia di Hout Bay. Qui è prevista una sosta per una breve escursione in barca (circa 30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie che hanno di fatto monopolizzato una serie di scogli appena fuori la baia. Questa visita può essere effettuata solo se le condizioni del mare sono favorevoli. Possibilità di acquistare qualche souvenir in una delle tante bancarelle presenti nel porto prima di proseguire verso la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza in un alternarsi di grandiosi paesaggi sino alla sommità di “Cape Point” per ammirare il luogo virtuale dell’incontro dei due oceani. Al termine proseguimento verso Simons Town, sede della Marina sudafricana, non prima di aver sostato presso un rinomato ristorante locale per un gustoso pranzo a base di pesce. Sulla spiaggia di Boulder (così chiamata per gli enormi massi granitici), tra villette sul mare e splendide spiagge, si potrà ammirare da pochi passi una simpatica colonia di pinguini. Rientro in hotel, via Muizenberg. Cena in hotel. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il Capo di Buona Speranza, battezzato anche dagli antichi navigatori come il “Capo delle Tempeste”, per via della difficoltà a superarlo, dovuto all'impatto della fredda corrente oceanica del Benguela con l’aria calda e umida proveniente dall’Oceano Indiano, fu raggiunto per la prima volta dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, ma fu Vasco da Gama, nel 1497, a portare a termine per la prima volta il tragitto verso le Indie. Oggi l'area è Parco Nazionale che protegge la fynbos, la ricca vegetazione locale, tipica della Provincia del Capo Occidentale. Dal 2004 il parco è entrato a far parte dei beni dell'umanità protetti dall'UNESCO con il nome di Area protetta della Regione Floreale del Capo. Il punto più elevato è Cape Point, che si raggiunge in funicolare, è battezzato con il nome simbolico di Flying Dutchman, il vascello fantasma che solcava i mari senza meta.

 


8

Cape Town

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore The Table Bay Hotel Prima colazione

Prima colazione in hotel. La giornata odierna è a completa disposizione per relax, shopping o escursioni a carattere facoltativo. Consigliamo una visita della Regione dei Vigneti che, a parte i rinomati ed ottimi vini, offre paesaggi da cartolina. Anche da un punto di vista storico questa regione ha molto da dire a partire dai tanti edifici, perfettamente conservati, nel classico stile “Olandese Antico del Capo”, a ricordo della colonizzazione europea. Nella cittadina storica di Stellenbosch, il tempo sembra essersi fermato. Da visitare il Museo locale e da non mancare una degustazione dei rinomati vini sudafricani presso una delle aziende locali molto caratteristiche. Se il Vostro viaggio va da Giugno a Novembre consigliamo anche una visita ad Hermanus, grazioso villaggio sulla Walker Bay, di fronte all’Oceano Indiano. Questa località è considerata una delle più indicate per l’osservazione delle balene (osservabili sia da terra che dal mare). Questi enormi mammiferi, durante il periodo invernale, dall'Antartide raggiungono le coste Sudafricane alla ricerca di acque più miti per dare alla luce i piccoli prima di riaffrontare in estate la migrazione a Sud. Per chi lo desidera sarà anche possibile prenotare un'uscita in barca per un incontro ravvicinato con questi splendidi animali. Consigliamo acquistare quest'escursione in barca dall'Italia per avere la garanzia della disponibilità che durante il periodo di altissima stagione potrebbe scarseggiare.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Hermanus si trova a circa 115 chilometri a sud-est di Città del Capo, e si affaccia direttamente sulla Walker Bay, una delle baie più famose per l'osservazione delle balene che durante l'inverno e la primavera (da luglio a novembre) si avvicinano alle coste sudafricane per partorire. Questa caratteristica ha fatto di Hermanus la capitale degli avvistamenti di balene in Sudafrica. Uscire in barca per il whale watching è un'esperienza emozionante, perché con salti, spruzzi e giri vorticosi di pinne e code, le balene danno vita a uno spettacolo unico, arrivando spesso in prossimità della costa. A Hermanus ogni anno si festeggia l'arrivo delle balene con l'Hermanus Whale Festival, un festival artistico e ambientale che coniuga natura, musica, sport, divertimento e relax.

E c'è una tradizione che è diventata attrazione turistica, il “whale crier”, una sorta di annunciatore di balene, che al primo avvistamento soffia con forza in un corno per segnalare il miglior punto di osservazione.


9

Cape Town / Victoria Falls (25 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Batonka Guest Lodge Prima colazione

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto con guida in inglese e partenza per Victoria Falls, in Zimbabwe, con volo/i di linea (diretto o via Johannesburg). All'arrivo disbrigo delle formalità d'ingresso ed incontro con il nostro personale incaricato per il benvenuto. Trasferimento in albergo e sistemazione nelle camere riservate. Nel pomeriggio prevediamo una romantica crociera sul fiume Zambezi per ammirare un rosso tramonto africano gustando un aperitivo a bordo. Con un po’ di fortuna sarà possibile scorgere ippopotami, elefanti e coccodrilli nel loro habitat naturale. Pernottamento in hotel.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Tutti conoscono la bellezza degli arcobaleni ed esistono migliaia di posti nel mondo dove poter assistere a questo interessante fenomeno ottico e climatico. In Africa esiste un luogo unico dove si potrà ammirare questo spettacolo di luci anche di notte: basterà trovarsi in Zambia o Zimbabwe durante una notte di luna piena ad ammirare gli spruzzi delle Cascate Vittoria. Incastonate come un gioiello prezioso, le Cascate Vittoria sono uno degli spettacoli naturali più belli d’Africa e, forse, di tutto il mondo. Le Cascate Vittoria si affacciano sia su Zambia sia su Zimbabwe e il loro salto è uno dei più spettacolari che l’uomo possa ammirare. La tribù dei Kololo, abitanti dell’area fino al 1800, usava chiamarle “Mosi-oa-Tunya” e la traduzione di questo altisonante nome rende decisamente giustizia alla potenza delle Vic Falls: “il fumo che tuona”. Questo immenso fronte d’acqua nasce dal corso del fiume Zambezi, la quantità d’acqua riversata nel salto è impressionante: oltre 540 milioni di metri cubici al minuto nel periodo di massima portata! Il salto è a sua volta uno spettacolo idrogeologico: il fronte di roccia basaltica è largo 1.708 m e ha altezze che variano dagli 80 m fino ai 107 m: sono le cascate più larghe e con il picco di portata d’acqua maggiore al mondo! E’ meraviglioso ammirare le placide acque dello Zambezi (il fiume più lungo dell’Africa Australe) trasformarsi in una poderosa cascata dalle acque minacciose e possenti. Il fiume si muove a tale velocità sulle gole delle cascate da alzare maestose colonne di vapor acqueo alte centinaia di metri e visibili da parecchi chilometri di distanza. Questo spettacolo della natura è stato dichiarato parco nazionale, patrimonio dell’umanità ed è anche una delle sette meraviglie naturali del mondo. Grazie a questi riconoscimenti, e alla grande attrattiva turistica, le Vic Falls sono ancora uno spettacolo naturale incontaminato che tutti possono ammirare e apprezzare. Il periodo di massima portata d’acqua va da febbraio a maggio ma il picco si raggiunge nel mese di aprile. Solitamente lo spruzzo di vapor acqueo raggiunge e supera i 300 m di altezza ma sono state registrate giornate ad aprile con colonne che superavano gli 800 m tanto da essere avvistate da oltre 50 km di distanza. Nei mesi che vanno da agosto a novembre la portata d’acqua è decisamente inferiore e nei giorni più “scarichi” si possono vedere le pareti di basalto del salto soprattutto della First Gorge. Tuttavia, nonostante non siano nel momento di maggiore afflusso idrico, le cascate sono più facilmente visitabili proprio nei mesi più secchi, soprattutto se non amate farvi inzuppare dall’acqua che si riversa sul salto sotto forma di pioggia fine. Il percorso del fiume Zambezi si sviluppa fra una serie di gole tutte contraddistinte da un numero o da un nome. Il fiume inizia il suo salto dalla prima gola (first gorge) per un tratto di circa 110 m, successivamente si butta nella seconda gola (second gorge) nella terza, nella quarta e nella quinta gola. Dopo le prime 5 gole si sviluppano le ultime due gole: la gola di Songwe (Songwe Gorge) e la Batoka Gorge. Il fronte del salto del fiume Zambezi si sviluppa fra una serie di cataratte che occupano l’intero fronte delle cascate. Partendo dal lato dello Zimbabwe il fronte presenta la Devil’s Cataract, Main Falls, Rainbow Falls e la Eastern Cataract. Il fiume si getta nel salto interrotto solo in due punti e da due isolotti: l’isolotto di Boaruka, che si trova sulla costa ovest, e la famosa Livingstone Island che si trova in posizione decisamente centrale. Proprio vicino all’isola di Livingstone si trova la Devil’s Pool, una piscina naturale che nei mesi da settembre a dicembre può essere usata per rilassarsi e per fare il bagno nel punto più vicino alle cascate. Un'escursione da non mancare !


10

Victoria Falls

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Batonka Guest Lodge Prima colazione

Prima colazione. Al mattino visita guidata a piedi delle cascate Vittoria con guida locale di lingua italiana (se disponibile). È il nome indigeno, delle tribù Kololo, “Mosi-oa-Tunya”, “fumo che tuona”, che rende maggiormente l’idea di questo grandioso spettacolo della natura creatosi dal precipitare del fiume Zambezi in una profonda spaccatura lunga oltre un chilometro tra Zimbabwe e Zambia. L’acqua si polverizza al suolo dando vita a nuvole d’acqua sospese nel cielo e visibili anche da diversi chilometri. La quantità d’acqua riversata nel salto è impressionante: oltre 540 milioni di metro cubici al minuto nel periodo di massima portata da Febbraio a Maggio. Il nome “Victoria” venne attribuito dal Dr. Livingstone in onore dell’allora Regina d’Inghilterra. Pomeriggio a disposizione per attività facoltative. Da non mancare un sorvolo in elicottero per ammirare dall'alto uno scenario mozzafiato. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le Cascate Vittoria (Victoria Falls) sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi (o Zambezi), che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Il fronte delle cascate è molto lungo, più di un chilometro e mezzo, mentre la loro altezza media è di 128 metri. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale sorgono, una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall'altra sponda, esattamente davanti al salto. David Livingstone, il celebre esploratore scozzese, fu il primo occidentale a visitare le cascate nel 1855. Diede loro il nome dell'allora Regina d'Inghilterra, la Regina Vittoria, esse tuttavia erano già note localmente con il nome di Mosi-oa-Tunya, il fumo che tuona. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia ed il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Le cascate Le cascate si trovano circa a metà del corso dello Zambesi, approssimativamente alle coordinate 17°55′30″S 25°51′18″E / 17.925°S 25.855°E / -17.925; 25.855. A monte delle cascate il fiume Zambesi è costellato di numerose isolette coperte di vegetazione, il cui numero incrementa man mano che ci si avvicina alle cascate. Queste ultime iniziano quando lo Zambesi precipita in uno stretto dirupo largo circa 120 metri, e la cui altezza varia dagli 80 metri sul lato destro, ai 105 metri nella parte centrale; circa il doppio dell'altezza delle cascate del Niagara. La grande massa d'acqua, cadendo nel dirupo, genera una nebbia di gocce d'acqua che sale ad oltre 1.600 metri di altezza, ed è visibile da una distanza di 40 km. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell'acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (Acqua che salta), seguita dall' Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L'Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d'acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale. Nei secoli, il fronte delle cascate è retrocesso in direzione opposta alla corrente, a causa dell'erosione causata dallo scorrimento dell'acqua. Nella stagione delle piogge, il fiume scarica una quantità d'acqua pari a 9.100 m³/s. Nella stagione secca le cascate si posso ridurre a soli due flussi principali, con una quasi assenza di spruzzi d'acqua e una portata ridotta a poco più di 350 m³/s. In questo periodo è possibile vedere le profondità della gola, normalmente oscurata dalla foschia degli spruzzi. Il livello del fiume della gola varia di 20 metri tra la portata massima che si ha in aprile e la fine della stagione secca in ottobre. L'unica via d'uscita dal baratro in cui cadono le acque è uno stretto canale che si apre nella parete di fronte, a circa due terzi della sua lunghezza a partire dal lato occidentale. Questo canale è largo circa 30 metri, e l'intero volume del fiume si riversa in esso per 120 metri prima di emergere in una serie di gole a zig-zag lunghe circa 80 km che conduce il fiume fuori dall'altopiano basaltico. Alla fine della prima gola, il fiume ha formato una laguna profonda chiamata Boiling Pot (Pentola bollente). Ampia circa 150 metri, la sua superficie è calma nella parte bassa, ma nella parte alta è segnata da enormi e lenti vortici che creano un effetto visivo di acqua in ebollizione. Come il fiume esce dal Boiling Pot, il canale gira velocemente verso ovest ed entra nella prima delle gole a zig-zag. Le pareti delle gole sono alte più di 120 metri. Subito dopo il Boiling Pot, la gola è attraversata da un ponte, uno dei soli cinque ponti sul fiume Zambesi, che fu completato nell'aprile del 1905 ed era inizialmente inteso come parte del progetto di Cecil Rhodes per la costruzione di una ferrovia che collegasse Città del Capo al Cairo, progetto che però non fu completato. Il ponte è lungo 250 metri, e si trova a una altezza di 125 metri dal fiume sottostante. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia e il Victoria Falls National Park in Zimbabwe. Entrambi i parchi sono di piccole dimensioni, comprendo un'area di 66 e 23 km² rispettivamente. I parchi ospitano un numero considerevole di forme di vita, incluse popolazioni di animali di grandi dimensioni come elefanti, bufali e giraffe. Il fiume in queste zone ospita una grande popolazioni di ippopotami. Il parco nazionale di Mosi-oa-Tunya vede la presenza di sei rinoceronti bianchi. Questi rinoceronti bianchi sono gli unici presenti in Zambia, ma essi non sono endemici del luogo, sono stati invece importati dal Sudafrica. All'interno dei confini del parco vi è un piccolo cimitero, posizionato nel punto dell'originale insediamento britannico nella zona. Le cascate viste dall'Isola di Livingstone, in mezzo al fiume Zambesi e proprio sul bordo del salto Prima che il ponte ferroviario fosse completato nel 1905, le cascate non furono visitate spesso. Esse furono una attrazione popolare durante il periodo del dominio coloniale inglese nell'area e negli anni immediatamente dopo l'indipendenza dello Zambia e dello Zimbabwe, ma verso la fine degli anni '60 il numero dei visitatori diminuì bruscamente, sia a causa di un periodo di guerriglie in Zimbabwe che del clima di sospetto verso gli stranieri che vigeva in Zambia sotto il dominio di Kenneth Kaunda. Gli anni ottanta videro un nuovo incremento del turismo, e lo sviluppo della regione come centro di sport estremi giocò un ruolo importante in questo. Per la fine degli anni novanta, circa 300.000 persone visitavano le cascate ogni anno, e si prevede un incremento fino a oltre il milione di presenze per il decennio successivo. Il numero di turisti nel lato dello Zimbabwe delle cascate è stato storicamente superiore al numero di turisti nel lato dello Zambia, a causa delle migliori infrastrutture turistiche dello Zimbabwe. Tuttavia il numero di turisti che visitano lo Zimbabwe ha iniziato a diminuire nei primi anni 2000 a causa delle agitazioni politiche della popolazione contro il regime di Robert Mugabe. I due paesi permettono ai turisti di passare le rispettive frontiere, ma è necessario munirsi dei visti precedentemente o alle dogane stesse. I primi abitanti dell'area limitrofa alle cascate furono i Khoisan, un popolo di cacciatori-raccoglitori. Essi furono seguiti dal popolo Tokaleya, che chiamò le cascate Shongwe. Successivamente, i Ndebele la chiamarono aManza Thunqayo, e i Makololo Mosi-oa-Tunya, che vuol dire "Il fumo che tuona". Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di percorrere lo Zambesi dalla sua parte superiore fino alla foce, viaggio che durò dal 1852 al 1856. Livingstone fu precedentemente impressionato dalle cascate Ngonye, che si trovano più a monte delle cascate Vittoria, ma trovò queste ultime molto più impressionanti. Egli raggiunse anche la piccola isola che si trova in mezzo al fiume, subito prima del salto, che divide due delle cateratte della cascata, e che oggi si chiama Isola di Livingstone. Nel 1860, Livingstone ritornò nella zona e fece degli studi approfonditi sulle cascate insieme all'esploratore John Kirk. Un altro dei primi visitatori europei fu l'esploratore portoghese Serpa Pinto. Non ci furono molte altre visite da parte di europei, fino a quando, nel 1905, la zona venne raggiunta da una linea ferroviaria.


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Victoria Falls / Livingstone / Italia

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Prima colazione

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto con autista in inglese all'aeroporto di Livingstone, lato Zambia delle Cascate Vittoria. Rientro in Sudafrica e partenza per l'Italia o verso la prossima vostra prossima destinazione.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Se le Cascate Vittoria sono condivise da due stati e protette da due parchi, ci sono anche due città che si sono sviluppate grazie al famoso salto. In Zambia abbiamo la bella e tranquilla Livingstone ed in Zimbabwe la piacevole e popolosa Victoria Falls. Entrambe le città vivono grazie al turismo ed ai servizi dell’indotto turistico vera ricchezza di questo angolo d’Africa. Le due città sono collegate (come i due paesi) da un grande ponte di metallo che venne commissionato nel lontano 1900 da Cecil John Rhodes che desiderava collegare tutta la “sua” Africa con la ferrovia e che la stessa doveva superare il fiume Zambezi e che “gli spruzzi del fiume schizzassero sulle carrozze”. La cittadina sul lato Zambia deve il suo nome dal famoso David Livingstone nel 1911 divenne la capitale della colonia Britannica della Rodesia del nord. Perdette la sua posizione dominante quando, nel 1935, la capitale venne spostata in zona più centrale a Lusaka, dove tuttora risiedono il parlamento e le cariche più alte dello stato. All’inizio degli anni ’20 la città di Livingstone era conosciuta soprattutto per la fervente attività ferroviaria, diventando presto un nodo e deposito nevralgico dell’Africa Australe. Oggi Livingstone si presenta come una bella cittadina turistica con viali alberati, negozi e bancarelle colorate lungo le strade. In memoria del suo passato ferroviario oggi si può visitare il Railway Museum potendo ammirare alcuni dei locomotori più vecchi presenti in Africa: un vero pezzo di storia coloniale. Altro museo di sicuro interesse è il museo di Livingstone dove sono custoditi oltre 30.000 cimeli dell’epoca e alcuni oggetti appartenuti al Dott. Livingstone come i diari, lettere personali, il dispensario medico, la sua famosa giacca ed il suo cappello (ovviamente in stile coloniale). Grazie alla vicinanza alle cascate la cittadina di Livingstone sta vivendo un periodo molto dinamico legato al turismo che in questo angolo d’Africa si presenta sotto diverse forme: il safarista che apprezza i rari rinoceronti del parco di Mosi Oa Tunia, i viaggiatori sulle orme di Livingstone fino ai turisti alla ricerca di emozioni forti come il bungee jumping dal ponte della ferrovia (111 m). La zona è ricca di alberghi e resort dal comodo al lussuoso.


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Italia

Arrivo a destinazione in giornata.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Aggiungi un po' di relax con un soggiorno mare