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Il Mondo in un Solo Paese & Victoria Falls (Speciale Natale & Capodanno)

Durata 12 giorni, 9 notti
Natura
QUOTE A PARTIRE DA: 4400
  • Il Diamante
  • Viaggio di nozze

Esclusiva il Diamante

Descrizione del tour

Il Sudafrica è conosciuto come "Il Mondo in un solo Paese" per la sua incredibile varietà di paesaggi. Questo tour esplora le regioni turisticamente più acclamate a partire dal Mpumalanga con la sua rinomata Panorama Route e il famosissimo Parco Kruger sino all'estremo sud con il mitico Capo di Buona Speranza. Il viaggio si completa come meglio non potrebbe con un'estensione alle Cascate Vittoria, una delle sette meraviglie naturali al mondo. Grazie a strategiche sinergie con i nostri partner locali, siamo in grado di offrire oggi un viaggio straordinariamente ricco con un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante per questa destinazione. Il livello delle sistemazioni è di categoria superiore per assicurarVi il massimo comfort.

Luoghi visitati

Johannesburg, Pretoria, Hazyview, Kruger, Bourke's Luck Potholes, Three Rondavels, Makalali Game Reserve, Cape Town, Penisola del Capo, Victoria Falls

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

Italia / Johannesburg

Partenza dalla città prescelta con voli di linea via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


2

Johannesburg / Pretoria / Mpumalanga (Hazyview) (440 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Sabi River Sun (4*) Pranzo e cena

All'arrivo disbrigo delle formalità d'ingresso. Incontro con la guida locale di lingua italiana. Si parte quindi alla volta di Pretoria, la Capitale amministrativa del Sudafrica, per un breve tour orientativo. Ammireremo gli esterni degli "Union Buildings", uno dei complessi architettonici più complessi del paese, sede oggi del Governo e della Presidenza della Repubblica. Qui Nelson Mandela il 10 Maggio 1994 fece il suo primo discorso al popolo sudafricano e al mondo come primo Presidente di colore democraticamente eletto sancendo così la fine dell'apartheid, uno dei capitoli più bui della moderna storia sudafricana. Proseguiamo al termine per Hazyview, nel cuore della provincia del Mpumalanga, con pranzo lungo il percorso. Arrivo a destinazione nel tardo pomeriggio. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Uno degli edifici che non possono mancare quando si visita Pretoria da cui distano solo un paio di chilometri. Gli imponenti edifici, di arenaria rossa, ospitano oggi la sede del Governo Sudafricano e gli uffici della Presidenza. Qui il 10 Maggio 1994 si tenne la cerimonia d'insediamento di Nelson Mandela con il suo indimenticabile discorso alla Nazione e al resto del Mondo. Un messaggio incredibilmente di pace e fratellanza anche dopo i suoi 27 anni di prigionia. Nei giardini è possibile ammirare le statue di diversi ex primi ministri - tra le quali spicca l'imponente effigie equestre del generale Louis Botha - il monumento commemorativo della prima guerra mondiale e una statua che rende omaggio alle forze di polizia sudafricane.


3

Parco Kruger & Panorama Route (150 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Sabi River Sun (4*) Pensione completa

Buon Natale! Bellissima la giornata odierna che inizia al mattino con un fotosafari all'interno del rinomato Parco Kruger, che effettuiamo con veicoli 4x4 aperti appositamente modificati per consentire un'ottima visuale della natura circostante accompagnati da un esperto ranger locale di lingua inglese. Andiamo alla ricerca dei grandi mammiferi africani. Il Parco Kruger è stato proclamato tale nel 1926 e copre oggi un'area di 19.485 Kmq. L'ingresso al Parco è incluso. Al termine rientro in hotel, pranzo di Natale e nel pomeriggio effettuiamo un'esplorazione del settore meridionale della rinomata "Panorama Route", un percorso altamente paesaggistico che si snoda nel cuore della Provincia del Mpumalanga. Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Emozionante pomeriggio da spendersi all'interno del rinomato Parco Kruger. Il safari è condotto da esperti ranger in veicoli 4x4 aperti appositamente modificati per consentire un'ottima visuale della natura circostante. Andiamo alla ricerca dei grandi mammiferi africani. Il Parco Kruger è stato proclamato tale nel 1926 e copre oggi un'area di 19.485 Kmq. L'escursione dura circa 4 ore e prevede una condivisione con altri turisti anche di varie nazionalità. L'ingresso al Parco è incluso. Il Parco nazionale Kruger (in inglese Kruger National Park, in afrikaans Nasionale Krugerwildtuin) è la più grande riserva naturale del Sudafrica. Si estende su di un'area di circa 20.000 km² (equivalente all'incirca a quella dello stato di Israele o del Galles), con un'estensione di 350 km da nord a sud e 67 km da est a ovest.A ovest e a sud del parco si trovano le due province sudafricane di Mpumalanga e Limpopo; a nord lo Zimbabwe e a est il Mozambico e lo Swaziland. Recentemente, il Kruger è entrato a far parte del Great Limpopo Transfrontier Park, che lo unisce al Gonarezhou National Park dello Zimbabwe e al Limpopo National Park del Mozambico. Il parco appartiene alla "Kruger to Canyons Biosphere" ("Biosfera dal Kruger ai Canyon"), una zona designata dall'UNESCO come Riserva Internazionale dell'Uomo e della Biosfera. La partenza avviene da Hazyview / Protea Kruger Gate Lodge nei seguenti orari: Novembre-Febbraio: +/- 14h45 | 15h30 Marzo-Aprile: +/- 14h15 | 15h00 Maggio-Luglio: +/- 13h45 | 14h30 Agosto-Ottobre: +/- 14h15 | 15h00


4

Bourke's Luck Potholes / Blyde River Canyon / Makalali Game Reserve (185 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Makalali Game Reserve c/o Main Lodge (5*) Pensione completa

Dopo la prima colazione, si parte alla volta del settore settentrionale della Panorama Route. Il principale punto di interesse è senza dubbio il Blyde River Canyon, il terzo al mondo in ordine di grandezza e l'unico con le sponde vegetate. Lo scenario qui è da cartolina così come non è da meno "Bourke’s Luck Potholes" con le sue incredibili pozze scolpite dall'erosione fluviale. Proseguiamo per giungere presso l'esclusiva Riserva Privata di Makalali in tempo utile per il pranzo. Nel pomeriggio primo entusiasmante safari in veicoli 4x4 aperti accompagnati da esperti ranger di lingua inglese. Il rientro al lodge è previsto dopo il tramonto, cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

L’itinerario della Panorama Route si snoda dall’impervia catena montuosa del Drakensberg fino al Kruger National Park, toccando i siti di God’s Window, le Bourke’s Luck Potholes, i Tre Rondavels, le cascate Mac Mac e il Blyde River Canyon: un susseguirsi di ruscelli di montagna, colline ondulate, cascate spettacolari e imponenti gole montuose. Le cittadine di Lydenberg e White River si trovano all’inizio della Panorama Route. Altri piccoli centri sono Sabie, Graskop, Orighstad, Hoedspruit e Hazyview. La cittadina più famosa è Pilgrim’s Rest, una specie di museo vivente dedicato all’epopea della corsa all’oro. Il Blyde River Canyon è una gola verdeggiante lunga 33 km: uno dei luoghi migliori in Sudafrica per il birdwatching. La God’s Window è il punto panoramico più spettacolare di tutta la Riserva del Blyde River Canyon. Altri siti degni di nota sono: le Bourke’s Luck Potholes, formazioni rocciose cilindriche create nel corso di milioni di anni dal movimento rotatorio delle acque del fiume; i Tre Rondavel, con una forma che ricorda le costruzioni a tetto conico degli africani; e la sommità del Long Tom Pass, il passo di montagna che prende nome dal cannone usato dai boeri durante la guerra anglo-boera. Per gli appassionati di sport avventurosi non c’è che l’imbarazzo della scelta: scalate, discese a corda doppia, canyoning, esplorazione di caverne, rafting, bungee jumping, percorsi con fuoristrada, equitazione, motociclismo, quad e un’infinità di sentieri di trekking. Da non perdere le escursioni alle cascate: Lone Creek Falls, Mac Mac Falls, Berlin e Lisbon Falls. Lungo la strada ci si può fermare in piccole gallerie d’arte e negozi di artigianato locale. La Panorama Route offre inoltre un’ampia scelta di luoghi dove mangiare e pernottare, dai lussuosi game lodge con annessi centri benessere a diversi bed&breakfast a prezzi accessibili.


5

Makalali Game Reserve

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Makalali Game Reserve c/o Main Lodge (5*) Pensione completa

Oggi è la giornata dedicata ai safari, emozionanti ed indimenticabili. Il primo è previsto al mattino presto. La sveglia è fissata poco prima dell'alba e dopo una veloce tazza di caffè si parte in veicoli 4x4 aperti, accompagnati dal proprio ranger, alla scoperta della savana circostante. Senza dubbio il nostro obiettivo odierno è quello di avvistare i famosi "Big Five", i cinque grandi mammiferi africani (elefanti, bufali, rinoceronti, leoni e leopardi) che i cacciatori di fine '800 consideravano tra i più difficili ed eccitanti da cacciare. Ma il "bush", così viene chiamata la tipica vegetazione cespugliosa bassa che caratterizza questa parte dell'Africa, è ricco di tantissime altre specie animali a partire dalle graziose antilopi saltanti, alle imponenti giraffe, alle timide zebre ma anche agli svariati predatori come ghepardi, iene, linci, cani selvatici senza dimenticare le innumerevoli specie d'uccelli alcuni dei quali dal piumaggio coloratissimo. Si rientra al lodge dopo circa 2-3 ore per un'abbondante prima colazione. Ci sarà del tempo a disposizione, magari a bordo piscina per momenti di puro relax, prima del safari pomeridiano che si concluderà dopo il tramonto quando le possibilità di avvistare i felini cacciare sono più alte. La cena, condizioni atmosferiche permettendo, avviene nel “boma”, zona recintata all’aperto con un grande falò al centro, dove cenare sotto le stelle circondati da un’atmosfera tipicamente africana. Pernottamento in lodge.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Riserva Privata situata nella Provincia del Limpopo. Ospita tutti e 5 i Big Five.


6

Makalali Game Reserve / Cape Town (450 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Southern Sun The Cullinan Hotel (4*) Prima colazione e cena

Ci svegliamo all'alba per effettuare un ultimo safari. Dopo la prima colazione rientriamo a Johannesburg. Partenza nel pomeriggio per Cape Town dove prevediamo arrivare dopo circa due ore di volo. All'arrivo incontriamo la nuova guida locale, di lingua italiana. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Capitale legislativa del paese, con i suoi 2 milioni di abitanti circa, Cape Town è sicuramente la più bella e frizzante metropoli del Sudafrica. Incastonata in uno scenario unico al mondo tra la Table Mountain e la splendida baia, "the Mother City", nome che le deriva dal fatto di essere stata la prima città fondata dai coloni nel 1.652, è una tappa fondamentale in un soggiorno in Sudafrica. Entrata a buon diritto tra i siti considerati patrimonio dell'umanità, la Table Mountain, con i suoi 1.080 metri di altezza, è uno spettacolo davvero imperdibile. Per raggiungere la sua famosa vetta piatta c'è una funivia che offre una preziosa occasione per godere, durante il tragitto, di un colpo d'occhio eccezionale sulla città. Una volta giunti in cima il panorama è sicuramente mozzafiato: di fronte a voi Cape Town, con la sua baia dove è incastonata Robben Island, e poi l'Oceano che si perde all'orizzonte verso il Polo Sud. Lasciando vagare lo sguardo verso l'interno lo spettacolo cambia: vallate e colline si susseguono a perdita d'occhio. Prima di scendere verso la città vale la pena fare una visita al Kirstenbosch National Botanical Gardens, un giardino botanico che ospita circa 5.000 specie diverse di piante. La città, con i suoi mille colori e i suoi tanti stili architettonici che vanno dalle costruzioni coloniali ai moderni grattacieli, trasporta il visitatore in un mondo fantastico. E' bello girare per le strade e perdersi tra le bancarelle del mercatino delle pulci di Green Market Square, aperto tutti i giorni, per ammirare i tanti prodotti dell'artigianato locale: oggetti in pelle e di perline, gioielli finemente lavorati e stoffe multicolori dipinte a mano, cesti di paglia dalle mille fogge e dimensioni e oggetti ornamentali in latta. Un altro mercato che merita una visita è quello che si svolge nel caratteristico quartiere malese, dove spezie profumate e oggetti d'ispirazione orientale catturano lo sguardo e i sensi. Per uno shopping più "prezioso" l'indirizzo è St George's Mall, una strada piena di gioiellerie in cui i diamanti (i più celebrati prodotti nazionali) sono le star assolute. Divertimento e shopping di qualità anche al Victoria & Albert Waterfront, la zona del vecchio porto oggi restaurata e restituita al suo originario splendore, dove accanto a ristoranti, bar, discoteche, locali di musica dal vivo, cinema e grandi centri commerciali (all'interno dei quali si può trovare di tutto, dai prodotti di artigianato locale ai negozi di fama internazionale), si trova anche il grande acquario dei "Due Oceani" dove chi non ha il coraggio di immergersi nelle acque del Capo per conoscere da vicino i grandi predatori dell'Oceano potrà avere un incontro ravvicinato ma "sicuro" con orche, balene, delfini e squali, tra cui anche il famigerato squalo bianco. Tra gli edifici da visitare, oltre al The Houses of Parliament, una menzione particolare merita il Castle of Good Hope che, costruito tra il 1666 e il 1679, è il più antico palazzo del Sudafrica: questo fortino sorge in Buitenkant Street, nel cuore di Cape Town, ed è la sede del museo militare e della collezione di opere d'arte di William Fehr. Da non perdere anche una visita al South African Museum che ospita un'incredibile quantità di fossili oltre a una galleria dedicata alle balene e dominata da uno scheletro di 20 m di uno di questi giganti del mare. Molto interessante anche la sezione dedicata ai tantissimi reperti archeologici, agli esempi di pitture rupestri e ai reperti dell'antica popolazione San. Nel centro della città, accanto ai giardini "The Company Garden" (dove si possono ammirare una notevole quantità di piante locali ed esotiche), sorge la South African National Gallery, sede di un'esposizione permanente di opere di artisti sudafricani e sede in cui sono normalmente allestite mostre temporanee di artisti nazionali e internazionali. Per una gita nella bellissima baia su cui si affaccia la città, Robben Island è la meta ideale: quest'oasi naturale di rara bellezza è conosciuta nel mondo perché su di essa sorge l'ex-prigione, oggi trasformata in museo, in cui per 20 anni fu recluso Nelson Mandela. Le barche partono da uno dei moli del Victoria & Alfred Waterfront


7

Cape Town - la Penisola del Capo (160 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Southern Sun The Cullinan Hotel (4*) Prima colazione e pranzo

Incontro con la guida di lingua italiana e partenza per una meravigliosa giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le fredde e tumultuose acque dell’Oceano Atlantico dalle più calde e miti acque dell’Oceano Indiano. Attraversando le aree residenziali di Cape Town quali Sea Point, Camps Bay e Llandudno si giunge nella splendida baia di Hout Bay. Qui è prevista una sosta per una breve escursione in barca (circa 30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie del capo che hanno di fatto monopolizzato una serie di scogli appena fuori la baia. Questa visita può essere effettuata solo se le condizioni del mare sono favorevoli. Possibilità di acquistare qualche souvenir in una delle tante bancarelle presenti nel porto prima di proseguire verso la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza in un alternarsi di grandiosi paesaggi sino alla sommità di “Cape Point” per ammirare il luogo virtuale dell’incontro dei due oceani. Al termine proseguimento verso Simons Town, sede della Marina sudafricana, non prima di aver sostato presso un rinomato ristorante locale per un gustoso pranzo a base di pesce. Sulla spiaggia di Boulder (così chiamata per gli enormi massi granitici), tra villette sul mare e splendide spiagge, si potrà ammirare da pochi passi una simpatica colonia di pinguini. Rientro in hotel nel pomeriggio inoltrato. L'hotel dispone di un servizio navetta (gratuito) ad orari regolari da/per il vicino Waterfront, una delle zone più caratteristiche della città. Qui ci sarà solo l'imbarazzo delle scelta qualora vogliate cenare in uno dei tanti ristoranti disponibili. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La famosa Boulders Beach a Simon's Town non è una delle solite spiagge per soggiorni balneari, bensì la terra dei pinguini Jackass, detti anche pinguini africani, una vera delizia per visitatori grandi e piccini. La spiaggia è stata praticamente colonizzata da questi simpatici animali e fa parte del Cape Peninsula National Park. La visita alla Boulders Beach offre meravigliose opportunità ai fotografi, e gli enormi blocchi granitici (le cui origini risalgono a 540 milioni di anni fa) che danno il nome alla spiaggia sono lo scenario perfetto per ogni scatto. Da appena due coppie di pinguini nel 1982, la colonia ha raggiunto anche picchi di quasi 2.000 esemplari nel corso degli ultimi anni. Questo incremento è dovuto essenzialmente al divieto di pesca a strascico nella False Bay che ha di fatto incrementato il numero di sardine ed acciughe, alla base della dieta preferita dei pinguini Jackass. 


8

Cape Town - la città e la Table Mountain

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Southern Sun The Cullinan Hotel (4*) Prima colazione

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita della città e condizioni atmosferiche permettendo saliremo sulla maestosa Table Mountain. Dalla sua sommità, nelle giornate più limpide, la vista è a dir poco sublime. A nord si domina la città sottostante e l'isola di Robben Island incastonata nella baia, ad ovest si può ammirare Camps Bay e la litoranea che corre parallela all'oceano, a Sud Sud-Est si può arrivare ad osservare il Capo e la False Bay, la baia falsa. In realtà anche durante le giornate nuvolose la Table Mountain ha un fascino tutto suo. E' stata votata una delle sette meraviglie naturali al mondo. Il pomeriggio è a disposizione per relax o per shopping o per attività a carattere facoltativo. Pasti liberi. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Alta circa 1.100 metri, la Montagna della Tavola è il simbolo ed attrazione di Città del Capo e dalla sua cima si gode di una straordinaria veduta non solo sulla città sottostante e la sua baia, ma a 360°C in tutta la sua ampiezza, sulla Penisola del Capo. Una moderna cabinovia rotante collega rapidamente, ogni mezz'ora, dall'alba al tramonto, la base alla sommità in pochi minuti. Sovente la sommità è coperta da nuvole che danno l'idea di una tovaglia stesa sulla tavola. La parte frontale, rivolta verso la città, è lunga quasi 3 chilometri mentre il versante opposto ha una morfologia più complessa.


9

Cape Town / Victoria Falls (30 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore A'Zambezi River Lodge Prima colazione e cenone di capodanno

Prima colazione. Trasferimento di buon mattino in aeroporto, con autista di lingua inglese. Partenza con voli di linea per Victoria Falls. All'arrivo disbrigo delle formalità d'ingresso, incontro con la guida di lingua italiana e trasferimento in albergo. Nel pomeriggio effettuiamo una romantica crociera lungo il fiume Zambezi per ammirare il classico tramonto africano mentre gustiamo a bordo un aperitivo (incluso). Al termine rientro in albergo in tempo utile per prepararci ai festeggiamenti dell'ultimo dell'anno. Cenone e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le evoluzioni geologiche della crosta terreste hanno fortemente influenzato la creazione di fiumi, laghi, piane, fratture e, ovviamente, cascate. Questo è il caso delle Cascate Vittoria. Il territorio dove scorre il fiume Zambezi, e quindi anche le Cascate Vittoria, è caratterizzato da un massiccio letto di basalto spesso fino a 305 m. Il basalto di questa zona sostiene le acque del fiume Zambezi per un percorso di 209 km, in questo territorio il tessuto roccioso presenta molte fenditure e rotture, probabilmente dovute al repentino raffreddamento della lava che ha creato lo strato di basalto. Proprio lungo il percorso del fiume Zambezi si trovano delle fenditure di materiale decisamente meno compatto rispetto al basalto: arenaria e materiali alluvionali. Il fiume corre verso sud e le sue acque erodono con facilità le zone di sedimenti infra basaltiche che hanno un profilo perpendicolare (estovest) rispetto al percorso del fiume (nordsud) creando una serie di strettoie all’interno del quale il fiume scorre. Queste strettoie sono state fortemente erose dall’azione dell’acqua che, girando come in un mulinello, crea vere e proprie gole sviluppando un percorso a zig-zag. Queste gole rappresentano le precedenti conformazioni che hanno preceduto la formazione della grande spaccatura che oggi noi conosciamo come Cascate Vittoria. Se consideriamo il movimento a zig-zag delle gole precedenti al salto delle cascate è facile capire che nel passato il fiume aveva un corso ben più grande. Difficile da credere ma il fiume sta nuovamente modificando il suo corso: se si arriva alla Devil’s Cataract si potrà notare come l’acqua tenda ad incanalarsi a nord-est “sfuggendo” dal normale percorso del fiume, probabilmente questo sarà il futuro idrogeologico delle Cascate Vittoria che cambieranno, ovviamente, fra migliaia di anni.


10

Victoria Falls

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore A'Zambezi River Lodge Prima colazione

Prima colazione. Giornata di relax per momenti di puro piacere a bordo piscina o per attività a carattere facoltativo. Pasti liberi.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le Cascate Vittoria (Victoria Falls) sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi (o Zambezi), che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Il fronte delle cascate è molto lungo, più di un chilometro e mezzo, mentre la loro altezza media è di 128 metri. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale sorgono, una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall'altra sponda, esattamente davanti al salto. David Livingstone, il celebre esploratore scozzese, fu il primo occidentale a visitare le cascate nel 1855. Diede loro il nome dell'allora Regina d'Inghilterra, la Regina Vittoria, esse tuttavia erano già note localmente con il nome di Mosi-oa-Tunya, il fumo che tuona. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia ed il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Le cascate Le cascate si trovano circa a metà del corso dello Zambesi, approssimativamente alle coordinate 17°55′30″S 25°51′18″E / 17.925°S 25.855°E / -17.925; 25.855. A monte delle cascate il fiume Zambesi è costellato di numerose isolette coperte di vegetazione, il cui numero incrementa man mano che ci si avvicina alle cascate. Queste ultime iniziano quando lo Zambesi precipita in uno stretto dirupo largo circa 120 metri, e la cui altezza varia dagli 80 metri sul lato destro, ai 105 metri nella parte centrale; circa il doppio dell'altezza delle cascate del Niagara. La grande massa d'acqua, cadendo nel dirupo, genera una nebbia di gocce d'acqua che sale ad oltre 1.600 metri di altezza, ed è visibile da una distanza di 40 km. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell'acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (Acqua che salta), seguita dall' Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L'Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d'acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale. Nei secoli, il fronte delle cascate è retrocesso in direzione opposta alla corrente, a causa dell'erosione causata dallo scorrimento dell'acqua. Nella stagione delle piogge, il fiume scarica una quantità d'acqua pari a 9.100 m³/s. Nella stagione secca le cascate si posso ridurre a soli due flussi principali, con una quasi assenza di spruzzi d'acqua e una portata ridotta a poco più di 350 m³/s. In questo periodo è possibile vedere le profondità della gola, normalmente oscurata dalla foschia degli spruzzi. Il livello del fiume della gola varia di 20 metri tra la portata massima che si ha in aprile e la fine della stagione secca in ottobre. L'unica via d'uscita dal baratro in cui cadono le acque è uno stretto canale che si apre nella parete di fronte, a circa due terzi della sua lunghezza a partire dal lato occidentale. Questo canale è largo circa 30 metri, e l'intero volume del fiume si riversa in esso per 120 metri prima di emergere in una serie di gole a zig-zag lunghe circa 80 km che conduce il fiume fuori dall'altopiano basaltico. Alla fine della prima gola, il fiume ha formato una laguna profonda chiamata Boiling Pot (Pentola bollente). Ampia circa 150 metri, la sua superficie è calma nella parte bassa, ma nella parte alta è segnata da enormi e lenti vortici che creano un effetto visivo di acqua in ebollizione. Come il fiume esce dal Boiling Pot, il canale gira velocemente verso ovest ed entra nella prima delle gole a zig-zag. Le pareti delle gole sono alte più di 120 metri. Subito dopo il Boiling Pot, la gola è attraversata da un ponte, uno dei soli cinque ponti sul fiume Zambesi, che fu completato nell'aprile del 1905 ed era inizialmente inteso come parte del progetto di Cecil Rhodes per la costruzione di una ferrovia che collegasse Città del Capo al Cairo, progetto che però non fu completato. Il ponte è lungo 250 metri, e si trova a una altezza di 125 metri dal fiume sottostante. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia e il Victoria Falls National Park in Zimbabwe. Entrambi i parchi sono di piccole dimensioni, comprendo un'area di 66 e 23 km² rispettivamente. I parchi ospitano un numero considerevole di forme di vita, incluse popolazioni di animali di grandi dimensioni come elefanti, bufali e giraffe. Il fiume in queste zone ospita una grande popolazioni di ippopotami. Il parco nazionale di Mosi-oa-Tunya vede la presenza di sei rinoceronti bianchi. Questi rinoceronti bianchi sono gli unici presenti in Zambia, ma essi non sono endemici del luogo, sono stati invece importati dal Sudafrica. All'interno dei confini del parco vi è un piccolo cimitero, posizionato nel punto dell'originale insediamento britannico nella zona. Le cascate viste dall'Isola di Livingstone, in mezzo al fiume Zambesi e proprio sul bordo del salto Prima che il ponte ferroviario fosse completato nel 1905, le cascate non furono visitate spesso. Esse furono una attrazione popolare durante il periodo del dominio coloniale inglese nell'area e negli anni immediatamente dopo l'indipendenza dello Zambia e dello Zimbabwe, ma verso la fine degli anni '60 il numero dei visitatori diminuì bruscamente, sia a causa di un periodo di guerriglie in Zimbabwe che del clima di sospetto verso gli stranieri che vigeva in Zambia sotto il dominio di Kenneth Kaunda. Gli anni ottanta videro un nuovo incremento del turismo, e lo sviluppo della regione come centro di sport estremi giocò un ruolo importante in questo. Per la fine degli anni novanta, circa 300.000 persone visitavano le cascate ogni anno, e si prevede un incremento fino a oltre il milione di presenze per il decennio successivo. Il numero di turisti nel lato dello Zimbabwe delle cascate è stato storicamente superiore al numero di turisti nel lato dello Zambia, a causa delle migliori infrastrutture turistiche dello Zimbabwe. Tuttavia il numero di turisti che visitano lo Zimbabwe ha iniziato a diminuire nei primi anni 2000 a causa delle agitazioni politiche della popolazione contro il regime di Robert Mugabe. I due paesi permettono ai turisti di passare le rispettive frontiere, ma è necessario munirsi dei visti precedentemente o alle dogane stesse. I primi abitanti dell'area limitrofa alle cascate furono i Khoisan, un popolo di cacciatori-raccoglitori. Essi furono seguiti dal popolo Tokaleya, che chiamò le cascate Shongwe. Successivamente, i Ndebele la chiamarono aManza Thunqayo, e i Makololo Mosi-oa-Tunya, che vuol dire "Il fumo che tuona". Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di percorrere lo Zambesi dalla sua parte superiore fino alla foce, viaggio che durò dal 1852 al 1856. Livingstone fu precedentemente impressionato dalle cascate Ngonye, che si trovano più a monte delle cascate Vittoria, ma trovò queste ultime molto più impressionanti. Egli raggiunse anche la piccola isola che si trova in mezzo al fiume, subito prima del salto, che divide due delle cateratte della cascata, e che oggi si chiama Isola di Livingstone. Nel 1860, Livingstone ritornò nella zona e fece degli studi approfonditi sulle cascate insieme all'esploratore John Kirk. Un altro dei primi visitatori europei fu l'esploratore portoghese Serpa Pinto. Non ci furono molte altre visite da parte di europei, fino a quando, nel 1905, la zona venne raggiunta da una linea ferroviaria.


11

Victoria Falls / Italia (15 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Superiore Prima colazione

Prima colazione. Al mattino Al mattino visita guidata alle cascate. È il nome indigeno, delle tribù Kololo, “Mosi-oa-Tunya”, “fumo che tuona”, che rende maggiormente l’idea di questo grandioso spettacolo della natura creatosi dal precipitare del fiume Zambezi in una profonda spaccatura lunga oltre un chilometro tra Zimbabwe e Zambia. L’acqua si polverizza al suolo dando vita a nuvole d’acqua sospese nel cielo e visibili anche da diversi chilometri. La quantità d’acqua riversata nel salto è impressionante: oltre 540 milioni di metro cubici al minuto nel periodo di massima portata da Febbraio a Maggio. Il nome “Victoria” venne attribuito dal Dr. Livingstone in onore dell’allora Regina d’Inghilterra. Trasferimento in aeroporto e rientro in Italia con voli di linea via Johannesburg / scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le Cascate Vittoria (Victoria Falls) sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi (o Zambezi), che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Il fronte delle cascate è molto lungo, più di un chilometro e mezzo, mentre la loro altezza media è di 128 metri. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale sorgono, una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall'altra sponda, esattamente davanti al salto. David Livingstone, il celebre esploratore scozzese, fu il primo occidentale a visitare le cascate nel 1855. Diede loro il nome dell'allora Regina d'Inghilterra, la Regina Vittoria, esse tuttavia erano già note localmente con il nome di Mosi-oa-Tunya, il fumo che tuona. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia ed il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Le cascate Le cascate si trovano circa a metà del corso dello Zambesi, approssimativamente alle coordinate 17°55′30″S 25°51′18″E / 17.925°S 25.855°E / -17.925; 25.855. A monte delle cascate il fiume Zambesi è costellato di numerose isolette coperte di vegetazione, il cui numero incrementa man mano che ci si avvicina alle cascate. Queste ultime iniziano quando lo Zambesi precipita in uno stretto dirupo largo circa 120 metri, e la cui altezza varia dagli 80 metri sul lato destro, ai 105 metri nella parte centrale; circa il doppio dell'altezza delle cascate del Niagara. La grande massa d'acqua, cadendo nel dirupo, genera una nebbia di gocce d'acqua che sale ad oltre 1.600 metri di altezza, ed è visibile da una distanza di 40 km. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell'acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (Acqua che salta), seguita dall' Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L'Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d'acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale. Nei secoli, il fronte delle cascate è retrocesso in direzione opposta alla corrente, a causa dell'erosione causata dallo scorrimento dell'acqua. Nella stagione delle piogge, il fiume scarica una quantità d'acqua pari a 9.100 m³/s. Nella stagione secca le cascate si posso ridurre a soli due flussi principali, con una quasi assenza di spruzzi d'acqua e una portata ridotta a poco più di 350 m³/s. In questo periodo è possibile vedere le profondità della gola, normalmente oscurata dalla foschia degli spruzzi. Il livello del fiume della gola varia di 20 metri tra la portata massima che si ha in aprile e la fine della stagione secca in ottobre. L'unica via d'uscita dal baratro in cui cadono le acque è uno stretto canale che si apre nella parete di fronte, a circa due terzi della sua lunghezza a partire dal lato occidentale. Questo canale è largo circa 30 metri, e l'intero volume del fiume si riversa in esso per 120 metri prima di emergere in una serie di gole a zig-zag lunghe circa 80 km che conduce il fiume fuori dall'altopiano basaltico. Alla fine della prima gola, il fiume ha formato una laguna profonda chiamata Boiling Pot (Pentola bollente). Ampia circa 150 metri, la sua superficie è calma nella parte bassa, ma nella parte alta è segnata da enormi e lenti vortici che creano un effetto visivo di acqua in ebollizione. Come il fiume esce dal Boiling Pot, il canale gira velocemente verso ovest ed entra nella prima delle gole a zig-zag. Le pareti delle gole sono alte più di 120 metri. Subito dopo il Boiling Pot, la gola è attraversata da un ponte, uno dei soli cinque ponti sul fiume Zambesi, che fu completato nell'aprile del 1905 ed era inizialmente inteso come parte del progetto di Cecil Rhodes per la costruzione di una ferrovia che collegasse Città del Capo al Cairo, progetto che però non fu completato. Il ponte è lungo 250 metri, e si trova a una altezza di 125 metri dal fiume sottostante. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia e il Victoria Falls National Park in Zimbabwe. Entrambi i parchi sono di piccole dimensioni, comprendo un'area di 66 e 23 km² rispettivamente. I parchi ospitano un numero considerevole di forme di vita, incluse popolazioni di animali di grandi dimensioni come elefanti, bufali e giraffe. Il fiume in queste zone ospita una grande popolazioni di ippopotami. Il parco nazionale di Mosi-oa-Tunya vede la presenza di sei rinoceronti bianchi. Questi rinoceronti bianchi sono gli unici presenti in Zambia, ma essi non sono endemici del luogo, sono stati invece importati dal Sudafrica. All'interno dei confini del parco vi è un piccolo cimitero, posizionato nel punto dell'originale insediamento britannico nella zona. Le cascate viste dall'Isola di Livingstone, in mezzo al fiume Zambesi e proprio sul bordo del salto Prima che il ponte ferroviario fosse completato nel 1905, le cascate non furono visitate spesso. Esse furono una attrazione popolare durante il periodo del dominio coloniale inglese nell'area e negli anni immediatamente dopo l'indipendenza dello Zambia e dello Zimbabwe, ma verso la fine degli anni '60 il numero dei visitatori diminuì bruscamente, sia a causa di un periodo di guerriglie in Zimbabwe che del clima di sospetto verso gli stranieri che vigeva in Zambia sotto il dominio di Kenneth Kaunda. Gli anni ottanta videro un nuovo incremento del turismo, e lo sviluppo della regione come centro di sport estremi giocò un ruolo importante in questo. Per la fine degli anni novanta, circa 300.000 persone visitavano le cascate ogni anno, e si prevede un incremento fino a oltre il milione di presenze per il decennio successivo. Il numero di turisti nel lato dello Zimbabwe delle cascate è stato storicamente superiore al numero di turisti nel lato dello Zambia, a causa delle migliori infrastrutture turistiche dello Zimbabwe. Tuttavia il numero di turisti che visitano lo Zimbabwe ha iniziato a diminuire nei primi anni 2000 a causa delle agitazioni politiche della popolazione contro il regime di Robert Mugabe. I due paesi permettono ai turisti di passare le rispettive frontiere, ma è necessario munirsi dei visti precedentemente o alle dogane stesse. I primi abitanti dell'area limitrofa alle cascate furono i Khoisan, un popolo di cacciatori-raccoglitori. Essi furono seguiti dal popolo Tokaleya, che chiamò le cascate Shongwe. Successivamente, i Ndebele la chiamarono aManza Thunqayo, e i Makololo Mosi-oa-Tunya, che vuol dire "Il fumo che tuona". Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di percorrere lo Zambesi dalla sua parte superiore fino alla foce, viaggio che durò dal 1852 al 1856. Livingstone fu precedentemente impressionato dalle cascate Ngonye, che si trovano più a monte delle cascate Vittoria, ma trovò queste ultime molto più impressionanti. Egli raggiunse anche la piccola isola che si trova in mezzo al fiume, subito prima del salto, che divide due delle cateratte della cascata, e che oggi si chiama Isola di Livingstone. Nel 1860, Livingstone ritornò nella zona e fece degli studi approfonditi sulle cascate insieme all'esploratore John Kirk. Un altro dei primi visitatori europei fu l'esploratore portoghese Serpa Pinto. Non ci furono molte altre visite da parte di europei, fino a quando, nel 1905, la zona venne raggiunta da una linea ferroviaria.


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Arrivo a destinazione in giornata.

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