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MERAVIGLIE ITALIANE - MATERA E LA LUCANIA

Durata 7 giorni, 6 notti
Archeologia e Storia
Natura
QUOTE A PARTIRE DA: 810
  • Italyscape

Descrizione del tour

Crocevia di popoli e culture

La Lucania mi pare, più di ogni altro, un luogo vero, uno dei luoghi più veri al mondo. Qui ritrovo la misura delle cose.
(Carlo Levi)

Luoghi visitati

Sassi di Matera, Parco della Murgia Materana, Cripta del Peccato Originale, Presidio Slow Food dell'oliva infornata di Ferrandina, Abbazia della Santissima Trinità di Venosa, Castello di Melfi, Acerenza, Pietrapertosa, Museo archeologico della Siritide, Parco archeologico di Metaponto

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

ARRIVO - MATERA

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Matera Pernottamento

Nel primo pomeriggio incontro dei partecipanti con la guida locale in hotel a Matera, presentazione del viaggio e passeggiata guidata nei celebri Sassi. Dichiarati nel 1986 Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, custodiscono la Civita, cuore antico della città, abitato sin dai tempi preistorici, su cui troneggia la Cattedrale di stile romanico-pugliese (sec. XIII). La visita inizia in Piazza Vittorio Veneto, affascinante piazza ottocentesca da dove godere di una vista panoramica sulla Civita e sul Sasso Barisano. Entrando nel Sasso Caveoso, disposto ad anfiteatro, con scorci di particolare suggestione sul torrente Gravina, s’incontrano la Chiesa dedicata a San Pietro e, oltrepassando un caratteristico arco, la Casa Grotta di Vico Solitario, tipica dimora contadina. Al termine della visita guidata, serata libera.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

I Sassi di Matera originariamente erano un ambiente rupestre in continuità con quello che si trova sul fronte opposto al canyon scavato dalla Gravina di Matera.I primi insediamenti umani risalgono al paleolitico e si svilupparono in grotte che caratterizzano il paesaggio rupestre di Matera. Nel tempo questo paesaggio è stato sempre più modificato dall’uomo che ha scavato e plasmato la roccia madre trovando soprattutto nello strato friabile della calcarenite (tufo) una eccezzionale possibilità di insediamento al riparo dagli agenti naturali.


2

PARCO MURGIA MATERANA (13 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Matera Pernottamento e prima colazione

Colazione in hotel e mattina dedicata alla scoperta libera di Matera. Incontro nel primo pomeriggio con la guida locale per la passeggiata guidata nel Parco della Murgia Materana, caratterizzato dalla presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri disseminate in tutto il territorio, a volte nascoste dalla fitta vegetazione e scavate lungo gli argini scoscesi delle gravine in luoghi impervi e di difficile accesso, impreziosite da spettacolari affreschi che testimoniano la devozione che si è protratta fino ai giorni nostri. Le chiese, soprattutto quelle costruite nel periodo romanico, presentano gli elementi architettonici e decorativi tipici delle chiese sub divo del periodo. Rientro in città per il pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il Parco della Murgia è stato istituito nel 1990 col nome di Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Il parco, che sorge tra i comuni di Matera e Montescaglioso in Basilicata, è caratterizzato da una roccia tenera, il "tufo" (il nome esatto è la calcarenite), che ha svolto un ruolo essenziale nelle forme assunte dal paesaggio, disegnando rupi, valloni e grotte utilizzate dall’uomo che vi si è insediato sin dalla preistoria. Una natura varia e selvaggia è quella del Parco della Murgia che annovera all’incirca 1.200 entità botaniche (un sesto dell’intera flora nazionale e un terzo di quella regionale): un numero ragguardevole per un’area di circa 7000 ettari di superficie. 


3

CRIPTA DEL PECCATO - FERRANDINA (90 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Venosa Pernottamento e prima colazione

Colazione in hotel, check-out e partenza per le visite della giornata. Visita multimediale della Cripta del Peccato Originale, nota per i suoi affreschi come la «Cappella Sistina del Rupestre», luogo cultuale di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo. È impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera ed esprimenti i caratteri storici dell’arte benedettina-beneventana. Proseguimento per Ferrandina per visita ad una azienda del presidio slow food dell’Oliva infornata. Nel Materano l’olivo copre, infatti, oltre l’80% della superficie coltivabile con una rinomata produzione sia di olive per olio extravergine sia di olive da prepararsi “infornate”, secondo un procedimento tradizionale locale. Degustazione del prezioso olio e di prodotti locali. Proseguimento autonomo fino a Venosa e check-in in agriturismo.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

A pochi km da Matera, lungo l’Appia Antica, in località Pietrapenta, si trova la più antica e suggestiva testimonianza dell’arte rupestre del Mezzogiorno d’Italia: la Cripta del Peccato Originale, una grotta adibita a chiesa nel IX secolo dai monaci benedettini, completamente affrescata dalla sapiente mano del “Pittore dei fiori di Matera”. Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi La Cripta del Peccato Originale è diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Città dei Sassi. Definita la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre per il ciclo di affreschi raffigurante il tema della Creazione e del Peccato Originale, la Cripta si “offre” in maniera innovativa al visitatore attraverso un percorso audio sostenuto da un intervento “sapiente e discreto” di light design che nel svelare la rilevanza artistica delle sue illustrazioni ne racconta la storia, in un mix di emozioni, spiritualità e cultura.


4

VENOSA - MELFI (45 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Venosa Pernottamento e prima colazione

Prima colazione in agriturismo e incontro con la guida locale per la visita guidata di Venosa. La città consta di un imponente castello del XV secolo con annesso il Museo archeologico nazionale. Visita guidata all’Abbazia della santissima Trinità, tra i più interessanti monumenti dell’Italia meridionale. La chiesa vecchia, sorta in età paleocristiana su un tempio pagano dedicato a Imene, protettrice delle nozze, fu ampliata a partire dall’ultimo quarto dell’XI secolo con la chiesa nuova, per creare un’unica immensa basilica, che rimase però incompiuta. Attorno all’abbazia si estende un’ampia area di scavi archeologici che comprendono le terme, la domus, con pavimenti musivi nei vari ambienti, l’anfiteatro e il complesso episcopale. Tempo per il pranzo libero e proseguimento per Melfi. Racchiusa entro la cinta muraria e dominata dall’imponente mole del Castello, Melfi è adagiata su un’altura che le ha conferito il carattere di fortezza militare. L’impianto urbano vero e proprio si sviluppò nel periodo normanno-svevo. Visita guidata del Castello, in cui è allestito il Museo nazionale archeologico del melfese Massimo Pallottino, che conserva numerosi reperti archeologici riguardanti le popolazioni indigene della preistoria, dei periodi romano, bizantino e normanno. Tra questi, è conservato il "Sarcofago di Rapolla", meraviglioso lavoro creato da artisti dell'Asia Minore. Nel pomeriggio visita di una cantina alle pendici del Monte Vulture dove I terreni vulcanici della zona forniscono le condizioni favorevoli alla crescita di un antico vitigno che produce il re dei vini locali, l’Aglianico del Vulture. Dopo aver scoperto i processi produttivi, degustazione del cosiddetto “Barolo del Sud”, per via delle sue eccellenti caratteristiche organolettiche. Rientro in agriturismo e cena libera.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Si tratta di uno dei più interessanti monumenti medievali dell'Italia meridionale, questo suggestivo complesso nella campagna alle porte di Venosa, formato da tre parti distinte: la chiesa vecchia, la sede abbaziale e l'incompiuta chiesa nuova. La sua origine è paleocristiana, successivamente ampliato nel periodo normanno, quindi consacrato nel 1059 e poi ingrandito dai benedettini nel 1135, che però non terminarono i lavori.

Fondata nel XI secolo la chiesa vecchia sorge dove c’era la cattedrale paleocristiana, della quale si vedono ancora alcuni resti come i pavimenti in mosaico; a destra della facciata si trova il palazzo abbaziale mentre i lavori della costruzione della chiesa nuova sono iniziati dietro l’abside di quella vecchia, in stile romanico e utilizzando materiale di altre antiche chiese e del vicino anfiteatro.


5

VENOSA - ACERENZA - PIETRAPERTOSA - TURSI (140 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Tursi Pernottamento e prima colazione

Prima colazione in agriturismo e check-out. La giornata è libera: considerate una sosta ad Acerenza, inserita tra i “Borghi più belli d’Italia”, che sovrasta una rupe attorniata da vigneti e uliveti. Considerate, inoltre, di visitare i meravigliosi borghi delle Dolomiti lucane: Castelmezzano, con la sua struttura urbana tipicamente medievale, e Pietrapertosa, antico borgo che è riuscito a mantenere nel tempo la fisionomia medievale, soprattutto nella parte più antica situata alle pendici del Castello. Possibilità di vivere l’emozione del “volo dell’angelo”, una zip-line sospesa tra i paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Proseguimento autonomo verso Tursi e check-in in hotel.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Classificata come uno dei Borghi più belli d’Italia, Acerenza, è nota anche come città cattedrale per l’imponente chiesa che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.).

Il borgo sorge a 800 metri sul livello del mare su di una rupe, racchiusa tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella, dalla quale si gode di una vista impagabile sull’alta valle del Bradano. Di antichissima fondazione - Acheruntia pare fu fondata nel VI secolo a.C. - attraversò diverse vicissitudini e fu al centro di molte contese fino al XIII secolo quando entrò a far parte del dominio angioino, acquistando molta importanza per la sua posizione geografica tra Roma e l’Oriente.

Annovera molti bei palazzi storici, portali di pietra decorati e numerose fontane, musei come quello Diocesano che conserva una collezione di paramenti liturgici, il Museo Etnografico con oggetti di uso quotidiano e artigianali e il Museo dei legni intagliati.


6

TURSI - POLICORO (60 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Tursi Pernottamento e prima colazione

Prima colazione in hotel e incontro con la guida a Tursi. Visita guidata del Santuario di S. Maria d’Anglona, splendida chiesa, monumento nazionale dal 1931, uno dei capolavori di architettura medievale della regione. Spettacolare è il panorama sul paesaggio increspato di Calanchi lucani e il mare in lontananza. Continuazione per Policoro e visita della ricca collezione del Museo archeologico nazionale della Siritide, in cui rivive la storia delle colonie greche di Siris e Heraclea, la loro penetrazione lungo le vallate fluviali e la graduale ellenizzazione delle culture indigene dell’entroterra. Il pomeriggio è libero. Consigliata una visita a Craco, “il paese fantasma”, visitabile in sicurezza con il personale del Comune.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Il Museo Archeologico Nazionale di Policoro  consente al visitatore di immergersi nella affascinante dimensione della Magna Grecia attraverso testimonianze e reperti dall’inestimabile valore. L’esposizione ospita i materiali e le ricostruzioni di contesti riconducibili alla fase di Siris – con statuette votive e corredi funerari (VII-VI sec. a.C.) e con ceramiche figurate di produzione locale –, e alla fase di Herakleia – con matrici per statuette, oggetti votivi e corredi funerari (IV-III sec. a.C) consistenti in ceramiche a figure rosse e monili in oro filigranato, nonché gli importanti ritrovamenti archeologici provenienti dall’entroterra con corredi funerari e vasi indigeni a decorazione geometrica, ceramiche greche figurate e vasi etruschi in bucchero rinvenuti nei centri enotri (IX-V sec. a.C.) e lucani (IV sec. a.C.).


7

METAPONTO (45 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
3 stelle Prima colazione

Colazione e partenza per le visite della mattinata. Incontro con la guida a Metaponto, situato strategicamente sul mare al centro del golfo di Taranto, sulla costa jonica della Basilicata. La letteratura antica è unanime nel considerare achea l’origine dei primi coloni metapontini. Visita guidata all’area sacra del Parco archeologico dove gli scavi hanno messo in evidenza quattro straordinari luoghi di culto, fra cui gli affascinanti resti del tempio di Hera, protettrice dei confini, detto anche Tavole Palatine, che conserva oggi in alzato 15 colonne in stile dorico. Si tratta di un sito ricco di storia, dove si trovano magnifiche testimonianze dell’epoca greco-romana. Rientro in autonomia in tarda mattinata. ESTENSIONE MARE SU RICHIESTA.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La città fondata nella metà del VII secolo a.C. da greci provenienti dall’Acaia, divenne una delle più importanti colonie della Magna Grecia. La sua ricchezza era principalmente costituita da un ampio e fertile territorio, delimitato dai fiumi Bradano e Basento e famoso per la produzione cerealicola (testimoniata dal simbolo della spiga sulla monetazione della città). I periodi di maggiore floridezza furono la seconda metà del VI e la prima metà del IV sec a.C., caratterizzati da un imponente sviluppo edilizio; in età romana la città attraversò una fase di decadenza con la contrazione dell’abitato, limitato alla zona del Castrum. Il progressivo abbandono del sito fu segnato dalle continue inondazioni dei fiumi che ricoprirono la città antica di uno strato alluvionale. Il Parco Archeologico, comprende i resti monumentali del santuario urbano dedicato ad Apollo Licio e dell’adiacente agorà.


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