DOVE
Dove vorresti andare
QUANDO
Quando vorresti partire
DURATA
Quanto vorresti star via
BUDGET
Qual'è il tuo budget
TEMA
Cosa cerchi nel tuo viaggio
STILE DI VIAGGIO
Scegli il tuo stile
Condividi:

Cascate Vittoria & Panorama Botswana

Durata 12 giorni, 9 notti
Natura
Viaggi con Tour Leader
QUOTE A PARTIRE DA: 7164
  • Il Diamante
  • QSelect
  • Viaggi Tour Leader

Esclusiva il Diamante

Descrizione del tour

Il Panorama Botswana è un itinerario meraviglioso che esplora bellissime regioni per le quali i fiumi Zambezi, Chobe, Khwai e Boteti plasmano paesaggi indimenticabili. Dove c’è acqua, c’è vita e qui, dove le aride sabbie del kalahari sembrano prendere il sopravvento su tutto, è ancor più vero.

Luoghi visitati

Victoria Falls, Chobe National Park, MAKGADIKGADI PANS GAME RESERVE, Moremi Game Reserve, Maun

Note informative

Note informative sul viaggio
Il nostro accompagnatore con funzione di coordinatore e traduttore è garantito da Victoria Falls a Maun durante tutto il viaggio. La costituzione del gruppo avviene quindi direttamente in loco. Il trasferimento a Victoria Falls verrà organizzato in base al proprio volo di arrivo e può prevedere la presenza anche di altri turisti di varie nazionalità.

Le attività a Victoria Falls non sono da considerarsi su base esclusiva ma possono prevedere una condivisione con altri clienti. I trasferimenti a Victoria Falls sono previsti in minivan o bus.

I safari nell'area del Chobe si effettuano con veicoli 4x4 aperti, così come previsti dal lodge. Non si esclude una condivisione del veicolo anche con altri ospiti, anche di varie nazionalità. Le attività sia in veicolo 4x4 che in barca non sono quindi da intendersi su base esclusiva per i nostri partecipanti.

Il volo da Kasane a Maun è operato con aerei da turismo e funzionano come dei veri e propri aerotaxi (non si escludono pertanto delle soste lungo il tragitto). A bordo è concesso il trasporto di massimo 20 Kg franchigia bagaglio a persona (incluso bagaglio a mano) ed obbligo di utilizzare borsoni morbidi.

I trasferimenti per l'ultima parte del viaggio si effettuano un veicolo 4x4 del tipo Toyota Landcruiser (o similare) con fiancate aperte. Segnaliamo che
solo 8 posti hanno la garanzia del finestrino, si richiederà pertanto la rotazione dei posti per garantire a tutti la migliore visuale qualora si raggiungano i 10 partecipanti.

Paesi visitati



Itinerario Giornaliero

1

Italia / Victoria Falls

Partenza per Victoria Falls con voli di linea dalla città prescelta. Sono previsti scali internazionali così come riportato nel piano voli. Pasti e pernottamento a bordo

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


2

Victoria Falls

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard A'Zambezi River Lodge Cena, pernottamento e prima colazione

Arrivo nel corso della mattinata. Disbrigo delle formalità d’ingresso e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio prevediamo una romantica crociera sul fiume Zambezi per ammirare il tramonto cercando di avvistare elefanti, coccodrilli ed ippopotami nel loro habitat naturale. A bordo viene servito un aperitivo. Al termine rientro in albergo, cena e pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le evoluzioni geologiche della crosta terreste hanno fortemente influenzato la creazione di fiumi, laghi, piane, fratture e, ovviamente, cascate. Questo è il caso delle Cascate Vittoria. Il territorio dove scorre il fiume Zambezi, e quindi anche le Cascate Vittoria, è caratterizzato da un massiccio letto di basalto spesso fino a 305 m. Il basalto di questa zona sostiene le acque del fiume Zambezi per un percorso di 209 km, in questo territorio il tessuto roccioso presenta molte fenditure e rotture, probabilmente dovute al repentino raffreddamento della lava che ha creato lo strato di basalto. Proprio lungo il percorso del fiume Zambezi si trovano delle fenditure di materiale decisamente meno compatto rispetto al basalto: arenaria e materiali alluvionali. Il fiume corre verso sud e le sue acque erodono con facilità le zone di sedimenti infra basaltiche che hanno un profilo perpendicolare (estovest) rispetto al percorso del fiume (nordsud) creando una serie di strettoie all’interno del quale il fiume scorre. Queste strettoie sono state fortemente erose dall’azione dell’acqua che, girando come in un mulinello, crea vere e proprie gole sviluppando un percorso a zig-zag. Queste gole rappresentano le precedenti conformazioni che hanno preceduto la formazione della grande spaccatura che oggi noi conosciamo come Cascate Vittoria. Se consideriamo il movimento a zig-zag delle gole precedenti al salto delle cascate è facile capire che nel passato il fiume aveva un corso ben più grande. Difficile da credere ma il fiume sta nuovamente modificando il suo corso: se si arriva alla Devil’s Cataract si potrà notare come l’acqua tenda ad incanalarsi a nord-est “sfuggendo” dal normale percorso del fiume, probabilmente questo sarà il futuro idrogeologico delle Cascate Vittoria che cambieranno, ovviamente, fra migliaia di anni.


3

Victoria Falls / Kasane (Chobe area)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Chobe Marina Lodge Pensione completa

Prima colazione. Al mattino incontro con la guida locale di lingua inglese per una visita guidata delle cascate, una delle sette meraviglie naturali al mondo. Il fiume Zambezi precipita in una profonda spaccatura. In realtà non è tanto il salto in sè, pur se significativo, a colpire maggiormente ma quanto la lunghezza del fronte delle cascate che si sviluppa per oltre un chilometro e comprende ben due nazioni, Zimbabwe e Zambia. Sono diversi i punti panoramici da dove catturare le immagini più belle. Al termine si procede verso Kasane nel settore settentrionale del Parco Chobe, in Botswana. Attraversiamo la frontiera per giungere nella tarda mattinata/primo pomeriggio presso il nostro lodge situato sulle sponde del fiume Chobe. Nel pomeriggio effettuiamo una bellissima crociera al tramonto sul fiume per iniziare ad apprezzare questo splendido angolo dell'Africa. Cena e pernottamento in lodge.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

Le Cascate Vittoria (Victoria Falls) sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi (o Zambezi), che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Il fronte delle cascate è molto lungo, più di un chilometro e mezzo, mentre la loro altezza media è di 128 metri. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale sorgono, una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall'altra sponda, esattamente davanti al salto. David Livingstone, il celebre esploratore scozzese, fu il primo occidentale a visitare le cascate nel 1855. Diede loro il nome dell'allora Regina d'Inghilterra, la Regina Vittoria, esse tuttavia erano già note localmente con il nome di Mosi-oa-Tunya, il fumo che tuona. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia ed il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Le cascate Le cascate si trovano circa a metà del corso dello Zambesi, approssimativamente alle coordinate 17°55′30″S 25°51′18″E / 17.925°S 25.855°E / -17.925; 25.855. A monte delle cascate il fiume Zambesi è costellato di numerose isolette coperte di vegetazione, il cui numero incrementa man mano che ci si avvicina alle cascate. Queste ultime iniziano quando lo Zambesi precipita in uno stretto dirupo largo circa 120 metri, e la cui altezza varia dagli 80 metri sul lato destro, ai 105 metri nella parte centrale; circa il doppio dell'altezza delle cascate del Niagara. La grande massa d'acqua, cadendo nel dirupo, genera una nebbia di gocce d'acqua che sale ad oltre 1.600 metri di altezza, ed è visibile da una distanza di 40 km. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell'acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (Acqua che salta), seguita dall' Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L'Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d'acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale. Nei secoli, il fronte delle cascate è retrocesso in direzione opposta alla corrente, a causa dell'erosione causata dallo scorrimento dell'acqua. Nella stagione delle piogge, il fiume scarica una quantità d'acqua pari a 9.100 m³/s. Nella stagione secca le cascate si posso ridurre a soli due flussi principali, con una quasi assenza di spruzzi d'acqua e una portata ridotta a poco più di 350 m³/s. In questo periodo è possibile vedere le profondità della gola, normalmente oscurata dalla foschia degli spruzzi. Il livello del fiume della gola varia di 20 metri tra la portata massima che si ha in aprile e la fine della stagione secca in ottobre. L'unica via d'uscita dal baratro in cui cadono le acque è uno stretto canale che si apre nella parete di fronte, a circa due terzi della sua lunghezza a partire dal lato occidentale. Questo canale è largo circa 30 metri, e l'intero volume del fiume si riversa in esso per 120 metri prima di emergere in una serie di gole a zig-zag lunghe circa 80 km che conduce il fiume fuori dall'altopiano basaltico. Alla fine della prima gola, il fiume ha formato una laguna profonda chiamata Boiling Pot (Pentola bollente). Ampia circa 150 metri, la sua superficie è calma nella parte bassa, ma nella parte alta è segnata da enormi e lenti vortici che creano un effetto visivo di acqua in ebollizione. Come il fiume esce dal Boiling Pot, il canale gira velocemente verso ovest ed entra nella prima delle gole a zig-zag. Le pareti delle gole sono alte più di 120 metri. Subito dopo il Boiling Pot, la gola è attraversata da un ponte, uno dei soli cinque ponti sul fiume Zambesi, che fu completato nell'aprile del 1905 ed era inizialmente inteso come parte del progetto di Cecil Rhodes per la costruzione di una ferrovia che collegasse Città del Capo al Cairo, progetto che però non fu completato. Il ponte è lungo 250 metri, e si trova a una altezza di 125 metri dal fiume sottostante. Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia e il Victoria Falls National Park in Zimbabwe. Entrambi i parchi sono di piccole dimensioni, comprendo un'area di 66 e 23 km² rispettivamente. I parchi ospitano un numero considerevole di forme di vita, incluse popolazioni di animali di grandi dimensioni come elefanti, bufali e giraffe. Il fiume in queste zone ospita una grande popolazioni di ippopotami. Il parco nazionale di Mosi-oa-Tunya vede la presenza di sei rinoceronti bianchi. Questi rinoceronti bianchi sono gli unici presenti in Zambia, ma essi non sono endemici del luogo, sono stati invece importati dal Sudafrica. All'interno dei confini del parco vi è un piccolo cimitero, posizionato nel punto dell'originale insediamento britannico nella zona. Le cascate viste dall'Isola di Livingstone, in mezzo al fiume Zambesi e proprio sul bordo del salto Prima che il ponte ferroviario fosse completato nel 1905, le cascate non furono visitate spesso. Esse furono una attrazione popolare durante il periodo del dominio coloniale inglese nell'area e negli anni immediatamente dopo l'indipendenza dello Zambia e dello Zimbabwe, ma verso la fine degli anni '60 il numero dei visitatori diminuì bruscamente, sia a causa di un periodo di guerriglie in Zimbabwe che del clima di sospetto verso gli stranieri che vigeva in Zambia sotto il dominio di Kenneth Kaunda. Gli anni ottanta videro un nuovo incremento del turismo, e lo sviluppo della regione come centro di sport estremi giocò un ruolo importante in questo. Per la fine degli anni novanta, circa 300.000 persone visitavano le cascate ogni anno, e si prevede un incremento fino a oltre il milione di presenze per il decennio successivo. Il numero di turisti nel lato dello Zimbabwe delle cascate è stato storicamente superiore al numero di turisti nel lato dello Zambia, a causa delle migliori infrastrutture turistiche dello Zimbabwe. Tuttavia il numero di turisti che visitano lo Zimbabwe ha iniziato a diminuire nei primi anni 2000 a causa delle agitazioni politiche della popolazione contro il regime di Robert Mugabe. I due paesi permettono ai turisti di passare le rispettive frontiere, ma è necessario munirsi dei visti precedentemente o alle dogane stesse. I primi abitanti dell'area limitrofa alle cascate furono i Khoisan, un popolo di cacciatori-raccoglitori. Essi furono seguiti dal popolo Tokaleya, che chiamò le cascate Shongwe. Successivamente, i Ndebele la chiamarono aManza Thunqayo, e i Makololo Mosi-oa-Tunya, che vuol dire "Il fumo che tuona". Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di percorrere lo Zambesi dalla sua parte superiore fino alla foce, viaggio che durò dal 1852 al 1856. Livingstone fu precedentemente impressionato dalle cascate Ngonye, che si trovano più a monte delle cascate Vittoria, ma trovò queste ultime molto più impressionanti. Egli raggiunse anche la piccola isola che si trova in mezzo al fiume, subito prima del salto, che divide due delle cateratte della cascata, e che oggi si chiama Isola di Livingstone. Nel 1860, Livingstone ritornò nella zona e fece degli studi approfonditi sulle cascate insieme all'esploratore John Kirk. Un altro dei primi visitatori europei fu l'esploratore portoghese Serpa Pinto. Non ci furono molte altre visite da parte di europei, fino a quando, nel 1905, la zona venne raggiunta da una linea ferroviaria.


4

Parco Chobe

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Chobe Marina Lodge Pensione completa

Bellissima giornata dedicata all’esplorazione della regione del Chobe, uno dei parchi africani più belli. Oggi sono incluse due attività di safari. La prima, al mattino, si svolge in veicoli 4x4 aperti all'interno del Parco Chobe, la seconda, al pomeriggio, in barca lungo il fiume Chobe. Le star del parco sono senza dubbio gli elefanti. Soprattutto nelle ore più calde o al tramonto non è raro vederli in fila indiana attraversare il fiume ignari dei coccodrilli, qui particolarmente abbondanti. Il paesaggio del Chobe è spettacolare. Il fiume dona la vita ad un ambiente altrimenti desertico e sulle sue sponde la vita è quasi frenetica. Antilopi, zebre, giraffe, babbuini, bufali, ippopotami ma anche predatori quali iene, sciacalli, leopardi e leoni sembrano tutti gravitare intorno all'acqua. Se si ha fortuna qui è possibile anche scorgere il tasso del miele o ratele, uno dei pochi che riesce a cacciare mamba o cobra con una resistenza ai morsi velenosi che ha sempre suscitato un interesse scientifico. Al pomeriggio poi il Chobe è famoso per i suoi rossi tramonti che sembrano infuocare il cielo. Pernottamento.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


DAL
5
AL
7

Chobe / Kasane / Maun / Meno a Kwena (Makgadikgadi Pan) (250 km)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Meno a Kwena Safari Camp All inclusive

All'alba del 5° giorno ci potrebbe essere l'occasione per effettuare un ultimo safari all'interno del Parco Chobe prima di procedere verso il piccolo aeroporto di Kasane. Da qui partiamo in volo da turismo verso Maun. Il volo a bassa quota sarà un'occasione unica per ammirare dall'alto scenari immensi e comprendere a pieno la vastità di questi territori. Una volta giunti a destinazione in veicolo riservato procediamo verso l’area di Makgadikgadi dove si trova il nostro prossimo campo: Meno a Kwena. Il trasferimento richiede circa due ore. Il nostro campo domina dall’alto un’ansa del fiume Boteti. Non è raro vedere gli animali bere o attraversare il fiume. Al tramonto questo posto diventa ancora più magico. Tempo permettendo poco dopo il nostro arrivo prevediamo un’interessante camminata naturalistica accompagnati dai boscimani del posto. Si apprenderanno tantissime curiosità su quest’etnia, una delle più autentiche dell’Africa meridionale. Le prossime due giornate saranno dedicate ai safari così come previsti dal campo. Questi si svolgono principalmente all’interno del Parco Nazionale di Makgadikgadi. Qui durante l’inverno locale, da Maggio a Settembre, avviene una delle ultime migrazioni naturali di zebre che giungono sulle sponde del fiume Boteti alla ricerca di cibo ed acqua. Le zebre giungono dal cuore del Makgadikgadi Pan, una depressione di origine salina che invece le ospita durante la stagione umida da Novembre ad Aprile. Dai grandi esperti di viaggi in Africa questa è considerata una delle regioni più autentiche. Pernottamenti in tenda.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La riserva faunistica del bacino di Makgadikgadi misura 12mila chilometri quadrati, è contraddistinta da un paesaggio alieno, pianeggiante e decisamente spoglio e ospita una delle più grandi depressioni saline al mondo.

Durante i periodi di pioggia intensa questa riserva offre buone possibilità di avvistamento degli animali selvatici: le due depressioni maggiori di Sowa (a Est) e Ntwetwe (a Ovest) si riempiono d’acqua attirando zebre e gnu che pascolano sulle pianure ricoperte d’erba fresca, oltre a colonie di fenicotteri che colorano l’acqua e le sponde delle due depressioni.  Questa area ospita anche antilopi alcine, saltanti e alcefali, kudu, tragelafi, cefalofi, giraffe, raficeri campestri ed elefanti, oltre ai predatori come le rare iene brune.

Il famoso esploratore Dr. David Livingstone attraversò queste depressioni nel XIX secolo e prese come riferimento un gigantesco baobab, il Chapman’s Baobab, che si presume possa avere oltre tremila anni.


DAL
8
AL
10

Meno a Kwena / Khwai (Delta dell'Okavango, area di Moremi)

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Hyena Pan Tented Camp o similare All inclusive

Pensione completa. Bevande locali incluse in campo. Al mattino dell'8° giorno ci lasciamo alle spalle l'area di Makgadikgadi per spostarci verso la regione di Khwai, ai bordi della Moremi Game Reserve, una delle zone più ricche di fauna del Botswana. Il trasferimento, via terra, attraversa la cittadina di Maun, la principale porta d'ingresso al delta dell'Okavango e dura all'incirca 5-6 ore. Sistemazione al campo tendato di Hyena Pan Camp. Questo campo sorge nel cuore di un'immensa foresta di mopane proprio di fronte ad una bella pozza d'acqua che è spesso visitata da elefanti, giraffe ed altri animali. Le prossime giornate saranno scandite dalle attività di safari. Ricordiamo anche “l’Hide”, uno speciale "nascondino" posizionato proprio di fronte ad una pozza dove sono soliti abbeverarsi, soprattutto al tramonto, gli elefanti. Sarà impressionante scoprirsi a pochissimi passi da questi enormi pachidermi. Un’occasione incredibile per poter scattare foto indimenticabili. Livello delle acque permettendo si effettua anche un’uscita in ‘mokoro’, le tipiche imbarcazioni del delta, per ammirare questo habitat così particolare. Solo con queste specie di canoe è possibile solcare le acque delle placide lagune del delta. Quest’attività farà apprezzare tutte le forme di vita più piccole, dalle minuscole ranocchie a coloratissimi uccellini, come i Martin Pescatori, senza dimenticare le bellissime ninfee. La maggior parte dei safari però avverranno nell'area di Khwai dove andremo alla ricerca dei grandi mammiferi africani in un contesto naturalistico di grande bellezza. Pernottamenti in tenda.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE

La Moremi Game Reserve sorge nella parte centrale e orientale del Delta dell’Okavango e comprende la penisola Moremi e Chief ’s Island, formando così uno degli ecosistemi più ricchi e vari del continente.

Quest’area è ideale per l’avvistamento degli animali selvaggi e degli uccelli poiché qui si incontrano tutte le specie di erbivori e carnivori presenti nella regione e oltre quattrocento specie di volatili

Il parco venne dichiarato tale dalla popolazione BaTawana che inaugurò il santuario naturale il 15 marzo del 1963: fu la prima riserva naturale dichiarata e fortemente voluta dalla popolazione locale di un paese africano.

Oggi il parco è amministrato dal Department of Wildlife and National Parks ed è una delle destinazioni africane più amate dagli amanti dei fotosafari, premiato nel 2008 come migliore riserva faunistica in Africa dalla rinomata African Travel and Tourism Association.


DAL
11
AL
12

Khwai / Maun / Italia

Categoria Sistemazione Trattamento
Standard Prima colazione

Prima colazione. Partenza di buon mattino verso l'aeroporto di Maun (circa 4 ore). Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza per Johannesburg con volo di linea. In serata proseguimento per l'Italia. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo a destinazione nel corso del 12° giorno.

MAPPA PUNTI DI INTERESSE


Aggiungi un po' di relax con un soggiorno mare

Il Quality Group

Notice: Undefined index: media in /usr1/www/html/qualitygroupv4/App/controller/TourController.php on line 523 Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /usr1/www/html/qualitygroupv4/App/controller/TourController.php on line 523