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Nuova Zelanda


CULTURA NEOZELANDESE

L’arte maori e quella pakeha sono quelle che maggiormente influenzano la cultura e l’arte della Nuova Zelanda. Il paese vanta infatti una buona produzione artigianale di oggetti in legno, in conchiglia o in pietra. Nello sport meritano sicuramente una citazione a parte i mitici All blacks, i giocatori di rugby della nazionale neozelandese, una delle squadre più forti e prestigiose al mondo, conosciuta anche per la celebre danza di origine maori, il Ka Mate, che i giocatori in maglia nera danzano prima della partita per l’ammirazione dei propri tifosi e di quelli avversari, per quello che viene considerato uno dei maggiori spettacoli nell’ambito dello sport. Meno diffuso rispetto all’Europa è il calcio, anche se la Nuova Zelanda è stata la prima nazione dell’Oceania a qualificarsi per un campionato del mondo, quello di Spagna 1982. Tra gli altri sport trovano larga diffusione gli sport all’aperto come il trekking o la mountain bike, e gli sport acquatici, tra cui merita sicuramente una citazione la vela. Per circa un decennio infatti, grazie ad imbarcazioni come Black Magic, la seconda imbarcazione a vincere il trofeo negli Stati Uniti dopo Australia II, e New Zeland (grandi le sue sfide con l’italiana Luna Rossa nelle acque di Auckland per la conquista dell’America’s Cup 2000), la vela neozelandese è stata ai vertici mondiali e le acque del paese hanno ospitato le sfide mondiali (nella Louis Vitton Cup chi vince la coppa la difende in casa), fino alla resa con gli svizzeri di Alinghi nel 2003. La religione maggiormente diffusa tra la popolazione è quella cristiana, con una presenza di folte minoranze protestanti e anglicane. Le lingue ufficiale dello stato sono l’inglese ed il maori.

LETTERATURA

Nei confini della Nuova Zelanda e fuori, è aperto il dibattito sull'esistenza di una letteratura neozelandese autoctona e autonoma. Se gli studiosi si trovano concordi sull'esistenza di quest'ultima, non lo sono altrettanto sulla questione di un periodo di primario sviluppo, quindi la discussione è completamente aperta. Gli stessi scrittori, nati e cresciuti in Nuova Zelanda, dato il forte legame con la terra d'origine, tendono a ricondurre la loro opera all'interno di più vasti filoni: paradigmatico l'esempio di Katherine Mansfield e Dan Davin. Altri, invece, sono convinti dell'esistenza di una salda e forte tradizione letteraria nella Nuova Zelanda, e si ritengono orgogliosamente protagonisti di questo fenomeno: la più importante di tutti è Janet Frame, autrice di famose novelle e romanzi; altri autori di rilievo sono Frank Sargeson, Witi Ihimaera, Patricia Grace, Rowley Habib e Keri Hulme. Da segnalare anche Ngaio Marsh, importante esponente del filone classico del romanzo poliziesco. Altrettanto importante è la tradizione poetica, ampiamente rappresentata da figure come James K.Baxter (1926-1972), A.R.D. Fairburn (1904-1957), Sam Hunt (1946-).

MUSICA

La Nuova Zelanda, in quanto colonia britannica, subì fortemente l'influenza della musica inglese: nei primi anni '60, in seguito alla cosiddetta British Invasion, nacquero moltissimi gruppi che ne imitavano lo stile e il look. Pochissimi di questi conobbero un successo che andasse oltre i confini nazionali, ma contribuirono enormemente a far emergere il neonato panorama musicale neozelandese. Con la diffusione a livello mondiale della musica hard rock, si moltiplicarono gruppi e band che si rifacevano a quel sound; tra questi sicuramenti i più importanti sono gli Human Instinct, il supergruppo blues costituito dal virtuoso della chitarra Billy Te Kahika, formalmente conosciuto come Billy T.K., di origine maori; oppure i Dragon, o gli Hello Sailor. Questi gruppi furono gli aprifila di quella che sarebbe poi diventata una vera e propria esplosione musicale intorno alla metà degli anni '70, quando incontrarono successo e fama gruppi come gli Split Enz, bandiera del rock nazionale, capitanati dall'eclettico Tim Finn, oppure quella che venne ins eguito denominata la scena del Dunedin Sound. Il Dunedin Sound prende diretta ispirazione dalla musica punk giunta in Nuova Zelanda sul finire degli anni '70, ma è caratterizzato dalla mescolanza con suoni più dolci e meno grezzi (notevole l'influenza di gruppi come Velvet Undergound o The Stooges); furono molti i gruppi rappresentativi di questo genere, ma i più significativi furono The Enemy (diventati in seguito Toy Love), The Same (poi The Chills), Tall Dwarfs, The Verlaines, The Jean-Paul Sartre Experience, The Kind of Punishment. Per quanto riguarda il panorama rock neozelandese degli ultimi anni, hanno raggiunto una buona notorietà internazionale il gruppo garage rock/garage punk The Datsuns, la band indie The Veils (che è in parte neozelandese e in parte inglese) e il duo indie pop The Brunettes : tutte queste formazioni sono attualmente attive e hanno tenuto concerti anche in Italia. Lo stesso discorso vale per la band The D4 (anch'essa esponente del garage rock), anche se nel maggio del 2006 i suoi componenti hanno annunciato il proprio scioglimento. Uno dei musicisti neozelandesi più famosi al mondo è David Parsons: compositore di musica elettronica, è stato l'iniziatore del genere world-new age . È fortemente influenzato dalla musica tibetana (di cui è grande estimatore) e da quella indiana. Il musicista e produttore Mark De Clive-Lowe, metà giapponese e metà neozelandese, ha suscitato grande consenso nella critica internazionale ed è considerato uno dei migliori esponenti del genere nu jazz. Il suo è uno stile eclettico, con influenze jazz, hip-hop e soul. The Nomad è un dj neozelandese: i suoi inizi (sul finire degli anni '90) sono stati caratterizzati da uno stile drum'n'bass, per poi spostarsi negli anni successivi su uno stile più soul, ricco anche di echi hip-hop e di beat old scool . Importante è anche la scena post-rock, noise-rock e psichedelica neozelandese degli anni '90 che ha dato i natali a gruppi e artisti commercialmente di nicchia ma molto famosi fra gli appassionati[6] come Dead C e Roy Montgomery. Ultimamente ha conosciuto una notevole popolarità anche il cantante rock e country Keith Urban, neozelandese di nascita (ma australiano d'adozione e con origini polacche). Non va infine trascurata la consistenza sempre maggiore che dai primi anni '80 ad oggi ha acquisito l'hip hop neozelandese, i cui esponenti sono in gran parte di origini Maori. In particolare, l'hip hop indigeno Maori, assieme a quello polinesiano, ha dato vita ad un genere musicale specifico, noto col nome di Urban Pasifika.

TEATRO, CINEMA E TELEVISIONE

Una particolare pecurialità della Nuova Zelanda sono i magnifici paesaggi, quasi surreali. Infatti, questi paesaggi sono diventati scenari di grandi film fantasy, come ad esempio Il Signore degli Anelli, Le cronache di Narnia e serie tv come Legend of the seeker. Nata a Mount Albert (Auckland), Lucy Lawless è un'attrice cantante neozelandese, celebre per Xena - Principessa guerriera, serie televisiva andata in onda dal 1995 al 2001.

SPORT

Lo sport più seguito in Nuova Zelanda è sicuramente il Rugby Union. La Nazionale, famosa nel mondo col nome di All Blacks, eccelle occupando il primo posto nella speciale classifica per Nazionali stilata dall'IRB, il massimo organo federale che governa il rugby mondiale, avendo vinto la Coppa del Mondo di Rugby nel 1987 e nel 2011 e 10 edizioni (su 15 organizzate) del Tri Nations, torneo giocato dalle 3 migliori Nazionali dell'emisfero Sud (la stessa Nuova Zelanda, l'Australia e il Sudafrica). Altro sport in cui la Nuova Zelanda primeggia è il Softball, con ben 4 mondiali vinti. Seguiti anche il Cricket, il Polo, il Lacrosse, l'Hockey su prato, il Rugby a 7 (campione del mondo nel 2001) e il Rugby League (campione del mondo nel 2008). Negli ultimi 20 anni la Nuova Zelanda si è imposta a livello mondiale anche nella vela ed in particolare nella competizione della America's Cup. Nel 1995 il team neozelandese, rappresentate il Royal New Zealand Yacht Squadron, ha vinto la competizione portando il trofeo ad Auckland. Sono state disputate due edizioni della America's Cup in Nuova Zelanda nel 2000 e nel 2003, in quest'ultima l'imbarcazione neozelandese è stata battuta cosicché il trofeo dopo otto anni di permanenza ha lasciato Auckland. La Nuova Zelanda è inoltre molto conosciuta per i suoi sport estremi e il turismo d'avventura e per il primo uomo che raggiunse la cima del monte Everest nel 1953, il neozelandese Sir Edmund Hillary. È in crescita anche la popolarità del calcio. Dal 1970 si gioca un campionato nazionale per club, chiamato NZFC dove le squadre più prestigiose sono l'Auckland City e il Waitakere United, vincitrici delle ultime cinque edizioni di NZFC e delle ultime quattro edizioni della OFC Champions League. La Nazionale di calcio neozelandese partecipa alle qualificazioni per i Campionati mondiali di calcio nella confederazione oceanica dell'OFC. Nella sua storia si è qualificata due volte ad una fase finale del mondiale: Spagna 1982, venendo eliminata, però, già al primo turno e a Sudafrica 2010, con lo stesso esito ma conquistando 3 pareggi. Tra gli sportivi neozelandesi più importanti, sono da annoverare anche i piloti Denis Hulme, vincitore del Campionato mondiale di Formula 1 nel 1967 e Scott Dixon, vincitore del campionato IRL nel 2003 e nel 2008, anno in cui si è aggiudicato anche la 500 Miglia di Indianapolis.