LA FORZA DELL’ARTE COLORA E RISCALDA L’INVERNO A MOSCA

Musei e gallerie di quella che non è solo la capitale politica della Federazione Russa, ma ne è anche il cuore artistico e culturale.

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La Russia di oggi non è solo uno scrigno che preserva e custodisce il patrimonio del passato, ma è un paese proiettato verso il futuro. La percezione di novità che si coglie passeggiando per Mosca è sicuramente il risultato dell’imponente restauro che in questi anni ha investito gli storici quartieri a ridosso della Piazza Rossa e ha riportato alla luce un volto ottocentesco di Mosca, prima assolutamente celato dal tempo e dagli eventi.

Un percorso alla scoperta del panorama artistico nella capitale russa non può che iniziare al Cremlino, suo nucleo più antico ed evocativo simbolo di uno sviluppo  artistico e architettonico in cui si intrecciano la Chiesa Ortodossa, gli zar e il comunismo. Un vero e proprio museo en plain air che custodisce edifici religiosi, spazi espositivi, monumenti storici e giardini con i loro rispettivi tesori. Se nella Cattedrale dell’Assunzione si possono ammirare i magnifici esempi della maestria degli artisti russi nelle tecniche dell’affresco e dell’intaglio, in quella dell’Arcangelo è conservata una straordinaria collezione di icone tra le più preziose di tutto il mondo. Nelle sale dell’Armeria, invece, si trova lo straordinario tesoro degli Zar: un tripudio di armi, armature, gioielli, pietre preziose e ori come le celebri uova Fabergé o il trono tempestato da 800 diamanti di Aleksey.

Tra gli altri edifici riportati al loro antico splendore nella continua opera  di mantenimento e riqualificazione di Mosca c’è il Teatro Bolshoi: tempio delle arti performative, le cui origini risalgono al periodo zarista di fine diciottesimo secolo, dal 2011 ha riaperto le sue porte al pubblico. L’eleganza architettonica e l’acustica perfetta dell’edificio hanno reso i 2.500 posti del suo auditorium molto ambiti da tutti gli appassionati di concerti di musica classica, opere liriche e soprattutto danza. Il teatro è infatti la sede della leggendaria compagnia delle Stelle del Bolshoi che conta più di duecento ballerini, protagonisti di un repertorio di altissimo livello.

Altro indirizzo imperdibile è quello della Galleria Tret'jakov, la più vasta e importante raccolta di arte figurativa russa al mondo che custodisce un patrimonio che dalle icone di Andrej Rubljov e di epoca bizantina arriva fino alle avanguardie artistiche di Kandinskij e Malevich, senza tralasciare i capolavori ottocenteschi del Realismo russo. Oltre centomila le opere distribuite nei due piani dell’edificio e collocate in più di sessanta sale espositive del Krymskij val.

A mantenere i riflettori internazionali puntati sul vivace panorama artistico moscovita anche le numerose manifestazioni organizzate dalle due istituzioni statali dedicate all’arte contemporanea:  il Centro statale di arte contemporanea (GSCI) e il  Museo Moscovita di Arte Contemporanea (MMSI).

Significativa realtà alternativa ai due più grandi siti pubblici nella promozione di artisti e tendenze, oltre che importante riferimento nella vita culturale di Mosca, è il Garage. Inaugurato nel 2008 in un ex deposito di autobus degli anni venti oggi vanta una nuova sede realizzata nel 2014 dallo studio dell’olandese Rem Koolhaas. L’archistar ha curato la trasformazione di quello che era stato, in epoca sovietica, il ristorante “Vremena Goda” (Le stagioni) a Gorky Park in una avveniristica struttura, avvolta da un doppio strato di policarbonato traslucido. Al suo interno cinque gallerie espositive, auditorium, spazi di formazione, laboratori, libreria e caffetteria, per un totale di 5.400 metri quadrati con l’obiettivo di promuovere la creazione e la divulgazione della creatività contemporanea.

Questa importante tendenza di centri multifunzionali in cui i confini tra le arti e la vita quotidiana si assottigliano è alla base della filosofia del Krasny Oktyabr o Ottobre Rosso, indirizzo chic-alternativo che ha sede in un’ex fabbrica di cioccolata in cui oggi gallerie d’arte e piccoli musei si alternano a locali e ristoranti.

Lo spirito degli anni eroici delle avanguardia del ‘900 non sembra essersi esaurito nel nuovo millennio e ha trovato nuovi slanci e modi per coinvolgere una collettività non solo moscovita, ma anche internazionale in cerca di continue novità e occasioni di viaggio.


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